Italia
Ecco il menù risorgimentale
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Gli studenti della quinta B del liceo Fermi Gli studenti raccontano i gusti di Mazzini e Garibaldi
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CECINA. L'Unita' d'Italia a tavola. È l'oggetto del lavoro portato avanti dagli studenti della quinta B del liceo Fermi che hanno ricostruito, dopo ricerche e studi, i gusti e le abitudini alimentari dei protagonisti del nostro risorgimento. Dal progetto è scaturita una pubblicazione realizzata grazie al sostegno della Fondazione Geiger e della Tipografia Tecnostampa. L'iniziativa è stata promossa dal Comune di Cecina, dal Comune di Montescudaio, dal Liceo Fermi, dall'Isis Mattei e dall'Unicoop Tirreno. Hanno collaborato le Aziende vitivinicole Campo alla Casa, Ceralti, Michele Satta e la Fattoria Casa di Terra. E così, venerdì, a Villa Ginori, grazie alla disponibilità del Comando della Base logistico-addestrativa e della Siss Italia impresa di servizi, avrà luogo la cena risorgimentale che riproporrà il menù storico. «Questa iniziativa - ha esordito il sindaco Benedetti - si inserisce a pieno titolo nel programma delle celebrazioni legate all'Unità d'Italia ed è il frutto della collaborazione tra più soggetti presenti sul territorio. Mi complimento in particolare con la scuola, con gli studenti e le insegnanti per l'attività di ricerca applicata ad un settore come quello della cucina e dell'alimentazione che hanno reso l'Italia famosa nel mondo». «La scuola - ha aggiunto la preside del Liceo Fermi Maria Grazia Rocchi - anche con questo lavoro, coordinato dalla professoressa Nicoletta Latrofa, a cui hanno collaborato le insegnanti Bruzzaniti e Caudullo, ha messo in evidenza come sia possibile sviluppare competenze e al tempo stesso aprirsi al territorio. Il prodotto finale è sotto gli occhi di tutti ed è il frutto di un'intensa attività interdisciplinare, fatta di ricerca storica, scientifica e pedagogica che ha trovato la sua sintesi in questa pubblicazione dal titolo appunto "L'unità d'Italia a tavola: una cena risorgimentale"». All'interno del libretto è possibile ricostruire i gusti e le abitudini alimentari dei protagonisti del nostro Risorgimento: da Mazzini, a Garibaldi, dal re Vittorio Emauele II, a Camillo Benso Conte di Cavour fino ad arrivare a Bettino Ricasoli, il barone del vino, così viene definito. Dunque non resta che mettere tutti a tavola ispirandosi magari al menù con cui fu festeggiata l'Unità d'Italia nel 1861. Ed è proprio questo quello che faranno gli studenti del Liceo Fermi insieme all'Istituto Alberghiero di Rosignano l'Isis Mattei grazie al contributo dell'Unicoop Tirreno che offrirà gli alimenti base.
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