Il Tirreno

Dopo 8 mesi di lavori, la settimana prossima i locali saranno operativi e capaci di ricevere 35mila utenti

Al via il nuovo pronto soccorso

Al via il nuovo pronto soccorso

Mentre si potenzia questa struttura, la Asl progetta tagli a ginecologia

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 CECINA. È iniziato il conto alla rovescia per l'inaugurazione del nuovo pronto soccorso. Oggi ci sarà la presentazione ufficiale per la stampa e le autorità, mentre tra una settimana i nuovi locali diventeranno operativi. Saranno a pieno regime per il picco di accessi che si registra con la stagione turistica.  Otto mesi di lavori per restituire una struttura completamente rinnovata e capace di ricevere i 35mila utenti che - in media - si rivolgono al presidio cecinese. L'investimento sfiora il milione di euro e l'effetto più evidente dell'intervento sono gli 8 posti letto per la breve osservazione. In pratica, un mini-reparto costruito ex novo.  La superficie totale è stata ampliata di 250 metri. Nell'area trovano spazio anche una nuova choc room e una sala d'attesa più ampia. Per il trasloco dei macchinari dall'attuale sede provvisoria nel lato sud dell'edificio è stata scelta la notte tra martedì 7 e mercoledì 8 giugno. Una soluzione studiata: è statisticamente dimostrato che in quell'arco di tempo gli accessi al reparto sono al minimo.  Al taglio del nastro parteciperà tutto lo stato maggiore dell'Asl: il primario del pronto soccorso Paolo Pennati, quello del dipartimento d'urgenza Francesco Genovesi, il direttore della locale Società della Salute Paolo Lucchesi, il direttore dell'ospedale Giovanna Poliseno e il direttore sanitario Luca Lavazza.  Ginecologia. Se da una parte si costruisce, però, da un'altra si taglia. Nel mirino c'è il punto nascite, da anni fiore all'occhiello dell'ospedale. Il reparto nel tempo è cresciuto ed oggi garantisce una media di 800 parti l'anno. Cecina è scelta dalle future mamme del volterrano, della val di Cornia e anche di Livorno.  I numeri porterebbero a pensare a futuri investimenti. Invece si taglia. Dopo la pubblicazione - e il successivo ritiro a seguito dell'interesse dei sindaci - della delibera in cui si stabiliva il declassamento del reparto a semplice sezione sotto Livorno, nell'occhio del ciclone c'è il personale infermieristico.  Proprio in giornata, in assemblea sindacale, sarà discusso il nuovo assetto dell'unità operativa secondo il nuovo modello per intensità di cura.  Confrontando l'organico attuale con quello proposto dall'Azienda di Monterotondo - se non ci saranno variazioni - verranno a mancare cinque unità. Si passerebbe dagli attuali 39 dipendenti a 34 proposti dall'Asl.  Il condizionale è d'obbligo perché il piano è ancora in fase di discussione e potrebbe subire delle variazioni. Ma se nella concertazione i numeri venissero confermati, a risentirne saranno soprattutto gli infermieri che perderanno qualcosa come 13 unità: si passa da 27 a 14 dipendenti. Verrà soppresso anche l'unico posto disponibile per operatore assistenziale (Ota).  I tagli saranno in parte compensati con l'arrivo di sei ostetriche e tre operatori sanitari. Una decisione che spiazza i sindacati: non piace che l'Asl abbia deciso per un aumento di dodici ostetriche su Livorno (1.000 nati l'anno) e solo di sei su Cecina (800 parti l'anno).

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