Il Tirreno

Impastato ci ha ricordato che dire no è forza, dignità e coraggio

Letizia Bussotti   (Sinistra per Castagneto)

2 MINUTI DI LETTURA





 Bella e significativa la serata col fratello di Peppino Impastato che ha varcato i confini della sua isola per venire anche a Castagneto non solo a presentare il suo libro ma anche a parlare di legalità: speranze e ideali, almeno in me, hanno ripreso il volo.  Le sue parole, la sua triste ma dignitosa storia di vita, le sue ancora forti speranze per un futuro scevro da compromessi e rassegnazioni hanno dato la misura che il nostro lavoro e le battaglie sostenute dalla Sinistra per Castagneto (troppo spesso definita "associazione che dice no"), non sono state inutili. Ma allo stesso tempo ci hanno anche fatto riflettere che mai dobbiamo abbassare la guardia perché l'illegalità e i soprusi accompagnati dall'indifferenza non risiedono solo in una terra lontana qual è la Sicilia ma albergano ormai un po' dovunque, anche da noi. Il nostro territorio mangiato dal cemento, le nostre spiagge consumate, privatizzate e recintate, le nostre strade pubbliche oramai chiuse e inaccessibili, appartenevano a tutti noi e forse, dico forse, per quell'atteggiamento di rassegnazione che spesso ha adoperato nella sua chiacchierata Giovanni Impastato, abbiamo lasciato andar via, perdendole per sempre, senza riflettere che la storia di un territorio sono le nostre radici e se non vogliamo dimenticare chi siamo e da dove proveniamo non dobbiamo mai più permettere ad alcuno di farcele portare via. Quindi permettetemi di rivolgere un grazie a Giovanni Impastato ma soprattutto un grazie a Peppino Impastato che con la propria vita rubata, ci continua a ricordare che dire no è forza, dignità e coraggio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa