Il dolore
Rifiuti, avanti col super compostore
Mario Moscadelli
◗
Sopra il rendering del progetto e sotto lattuale discarica di Scapigliato Depositato il progetto preliminare. Il costo? 20 milioni
2 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. Super compostore, avanti tutta. L'impianto che dovrà allungare la vita alla discarica di Scapigliato si sta materializzando. Lo studio di ingegneri di Pavia incaricato dal Comune, infatti, ha depositato in Provincia il progetto preliminare per il potenziamento e l'adeguamento dell'impianto di compostaggio. Un deposito di atti necessario per capire se l'intervento dovrà essere o meno oggetto di valutazione ambientale. Gli elaborati, infatti, ora saranno visionati anche da Arpat e da Asl, che dovranno fornire il loro parere entro un mese e mezzeo. Ma anche i cittadini potranno consultabili attraverso il sito della Provincia di Livorno. Daniele Donati, assessore all'ambiente, è sicuro che non ci sarà bisogno di ricorrere alla Via e questo potrebbe accorciare i tempi di realizzazione di un'opera che sarà inserita nel nuovo piano industriale. Piano che sarà l'oggetto principale della gara che dovrà individuare il nuovo gestore unico del ciclo integrato dei rifiuti. «Credo che non servirà la Via - dice Donati - perché questo investimento va a migliorare l'impatto ambientale dell'impianto». Un investimento ad oggi stimato in 20 milioni di euro. Una cifra decisamenente importante, «che però sembra destinata a calare», dice Donati. Milione in più milione in meno, quello che conta è che non si ripeta l'esperienza fallimentare dell'attuale compostore: circa 3 milioni di euro praticamente gettati al vento, visto che quando si è inaugurato la sua tecnologia era già superata e per questo motivo ha viaggiato sempre a marcia ridotta. «Questo investimento - afferma Donati - è fondamentale per allungare la vita della discarica e per consentire di arrivare ad un livello di raccolta differenziata davvero efficente e in linea con gli obiettivi da raggiungere. L'opera, infatti, prevede l'incremento della potenzialità di trattamento dalle attuali 18.600 tonnellate l'anno a circa 50mila, di cui 34mila di frazione organica dei rifiuti urbani provenienti da raccolta differenziata e 16mila di frazione verde (scarti di potature del verde pubblico e privato, residui ligneo-cellulosici). Inoltre, si punta all'adeguamento funzionale con l'inserimento di nuove linee impiantistiche (tra cui quelle di digestione anaerobica) e alla riduzione dell'impatto ambientale sopratutto dal punto vista dei miasmi e dell'emissioni liquide. L'investimento, che potrà essere realizzato solo attraverso un project financing, ricade su una superficie già presente nel sito di 24.130 metri quadrati e prevede la ristrutturazioni di strutture già presenti come gli uffici. E nella prima metà del mese di giugno, in data ancora da definire, si terrà un'assemblea pubblica - organizzata dal Comune - per fornire alla cittadinanza informazioni dettagliate riguardo al percorso individuato dall'amministrazione Comunale per la futura gestione dei rifiuti.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
