Il Tirreno

Il ministro ai ragazzi: «Studiare per essere liberi di scegliere»

Valentina Domenici
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Valentina Domenici

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ROSIGNANO. Interessante la tavola rotonda rivolta alle scuole. I ragazzi sono stati invitati dallo stesso ministro Matteoli a impegnarsi nello studio per poi avere libertà nelle scelte lavorative. Presenti gli alunni i delle ultime classi del liceo scientifico di Cecina, quelli dell'Iti Galilei di Livorno e quelli dell'Istituto tecnico Niccolini di Pomarance.  Al centro del dibattito la chimica e il futuro lavorativo raccontato da Valentina Domenici, la ricercatrice che, proprio a Rosignano, ha messo in piedi una collaborazione tra Università di Pisa ed azienda Solvay, da Gianni Fochi docente della Scuola Normale e Alessandro Marchetti dottorando in chimica.  Il fulcro della tavola rotonda è stato l'importanza della chimica in tutti i settori: da quello medico-farmaceutico a quello alimentare, ma anche nel settore ambientale «perché i problemi vengono superati attraverso la conoscenza e non con l'emotività e l'ideologia». Marco Martinelli, direttore generale Solvay, ha sottolineato l'importanza della ricerca «nella quale Solvay Italia investe ogni anno alcune decine di milioni di euro». Alla domanda di come si faccia ad essere assunti da Solvay o a fare ricerca all'interno dell'azienda, il direttore ha risposto: «oltre a superare colloqui ed esami, bisogna essere curiosi, saper lavorare con gli altri, saper prendere iniziative». Meglio essere laureati, ma c'è ancora spazio nei cicli produttivi.

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