Sicurezza
Autovelox, ok del consiglio all'accordo
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Gli avvocati Augusto Gotti e Flavio NutiLa maggioranza autorizza il sindaco a pagare 62mila euro agli automobilisti
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RIPARBELLA. Accordo approvato in piena notte con i soli voti della maggioranza e l'uscita polemica delle opposizioni dall'aula. Il sindaco dunque potrà firmare la transazione con il Comitato no gabelle chiudendo il contenzioso sulle multe dell'autovelox. Il consiglio ha dato l'ok allo schema di scrittura privata messo a punto dagli avvocati Rosy Sergi (per l'amministrazione comunale), Flavio Nuti e Augusto Gotti (per il comitato degli automobilisti). L'accordo, lo ricordiamo, prevede il pagamento da parte del Comune di 62mila euro al Comitato. Comune che negli ultimi tempi era rimasto senza avvocato e aveva fatto due conti: era sì creditore per 12.148 euro nei confronti degli automobilisti che avevano perso il ricorso, ma a sua volta doveva sborsare 82.592,46 euro: sul piatto infatti c'erano già 726 ricorsi vinti dagli automobilisti, di cui 210 con compensazione delle spese e 516 con condanna alle spese a carico del Comune. E c'erano, anzi ci sono, sedici ricorsi pendenti in Cassazione, otto procedimenti in primo grado e un processo per falsità in atti pubblici e abuso d'ufficio. Tutto chiuso dunque? Non proprio. Perché dall'accordo restano fuori non solo gli automobilisti che hanno pagato la multa ma anche quelli che, pur non avendo pagato, non si sono iscritti al comitato. Per questi ultimi il sindaco Ghero Fontanelli ha annunciato che nei prossimi giorni andranno a ruolo le cartelle esattoriali. Insomma, dovranno pagare. E sono tanti, considerando che l'autovelox sulla Salaiola tra il settembre 2005 e l'aprile 2006 produsse quindicimila contravvenzioni. Anche per questo motivo ieri notte l'opposizione è uscita dall'aula: «Avete sempre gestito privatamente questa faccenda e ora ve ne assumerete la responsabilità anche in vista di un eventuale intervento della Corte dei conti» ha detto Alessandro Lucibello Piani (Insieme per cambiare). Prima di uscire, Lucibello ha chiesto al sindaco per quale motivo l'avvocato Gaetano Viciconte avesse rinunciato al mandato proprio nella fase di appello. «Perché non era d'accordo sulla transazione» ha risposto Fontanelli.
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