Finanza
Il direttore esecutivo spiega le strategie del festival 2011
Un profumo per il Melody
Divina Vitale
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Ghironi insieme al ballerino BolleGhironi: «Sarà una delle novità di questa edizione»
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DONORATICO. Bolgheri Melody per lui è come una palestra. Di cui vuole essere solo l'allenatore generale. Niente incarichi altisonanti che gli erano stati attribuiti, come quello di direttore generale del festival. «Meglio coordinatore - afferma Luciano Ghironi scherzando - o meglio ancora preparatore atletico di quello che è il team e la macchina che muove la manifestazione spettacolare di Bolgheri Melody». A poco più di un mese dal gong d'inizio, infatti, sono arrivati gli ultimi nomi che caratterizzano il cartellone artistico e ancora qualche segreto in più... tutto da svelare. Nascerà infatti per l'edizione 2011 un profumo dedicato al festival e al palcoscenico naturale che offre quello di "San Guido". Di cosa si tratta? «Bolgheri Melody Parfum», una fragranza che richiama i profumi del decantato Viale dei Cipressi: con toni di ginepro, lentischio ecc... Questo per concretizzare un'esperienza, quella del festival di Bolgheri, che si orienta sui cinque sensi con un brand unico al mondo. Ma è ancora top secret il nome...». I nomi di quest'anno puntano ad un pubblico ben più allargato: è stata una scelta commerciale? «Sicuramente, ma la nostra volontà è quella di proporre qualità e allo stesso tempo avvicinare più spettatori possibili. Con i Modà già abbiamo fatto un salto rispetto alla proposta dello scorso anno, il target è di giovani mentre per Bryan Ferry ci sarà un pubblico adulto. E poi ancora la Nannini che è l'artista italiano del momento e garantisce numeri assoluti così come il nastro ascente Raphael Gualazzi». La grande novità sarà comunque l'Arena aperta tutto il giorno? «L'organizzazione è completamente mutata rispetto allo scorso anno. Ci saranno tre entrate direttamente dal viale dei Cipressi, dove nel 2010 era presente la biglietteria, mentre all'interno dell'Arena stessa un secondo passaggio riservato agli spettatori dell'area concerti. Nel "percorso artistico culturale", diciamo, si troverà una libreria adibita ad incontri culturali, un'enoteca per degustazioni e show room per i vari produttori della zona». I posti in Arena sono gli stessi? «Leggermente diminuiti, se ne contano circa 5500». Insomma una nuova grande scommessa quella per il 2011? «La mia vita è stata una sfida continua e Melody non fa che confermarlo. Un festival che si pone come alternativa culturale e tassello di prestigio al territorio. Poi resto un'"americanista" d'indole perciò credo nelle persone che costruiscono e danno vita al futuro».
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