Il dolore
Si uccide con il gas ma prima stacca la luce
Non voleva che la casa saltasse in aria e qualcuno si ferisse
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CECINA. Aveva già chiesto inutilmente di trasformare la sua casa in una specie di rsa, una residenza sanitaria assistita, per poter accudire la moglie malata di alzheimer. E aveva manifestato l'intenzione di togliersi la vita, di darsi la «morte dolce». Lo ha fatto ieri notte, con il gas, dopo aver chiuso il contatore dell'energia elettrica per essere sicuro che non esplodesse quella palazzina. Insomma, si è preoccupato fino all'ultimo che il suo gesto non mettesse in pericolo nessun altro. E' avvenuto in una villetta a schiera di via Strasburgo. Protagonista un uomo di 84 anni che da tempo viveva da solo in quell'appartamento. La moglie è ospite della Rsa di via Montanara e la coppia non ha figli. Al culmine di una profonda depressione, l'uomo ha messo in atto un piano lucido per togliersi la vita. Ha collegato un tubo ai fornelli, lo ha fatto passare sotto una porta sigillata e ha portato il tubo nello scantinato, doe ha lasciato che il gas saturasse l'ambiente. Lui si è sdraiato su un divano e ha atteso. Alle maniglie aveva attaccato dei barattoli in modo da sentire il rumore nel caso che qualcuno avesse cercato di entrare prima che il suo lavoro fosse finito. Poi, prima di uccidersi, ha tolto la corrente. E' stata la donna che tutte le mattine andava a portargli la spesa e a cucinare ad accorgersi che qualcosa non andava. Alle 9 la donna, che aveva le chiavi, ha aperto la porta e, d'istinto, ha acceso la luce. Ma la luce per fortuna non c'era. L'odore del gas era pungente e la donna ha avuto un terribile sospetto, così ha chiamato i vigili del fuoco. Sul posto anche i volontari della Pubblica assistenza e i carabinieri. Ma ormai per l'uomo non c'era più niente da fare.
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