Sicurezza
I PROBLEMI
La strada del mare sempre più invasa dai camion
Angela Feo
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L’auto del pensionato distrutta2 MINUTI DI LETTURA
CASTELLINA. Non solo auto, ma soprattutto la grandi ruote di camion e tir, che percorrono quotidianamente l'asfalto della strada regionale 206. La via Emilia, è oggi una delle arterie locali più trafficate ed è utilizzata come "salvagente" quando la Variante va in tilt o è oggetto di chiusure provvisorie. Ma è anche l'alternativa più economica ai continui rincari dell'autostrada, in particolare della tratta Collesalvetti-Rosignano, tra le più care della penisola. La 206 è per una buona fetta di toscani la strada del mare, percorsa da fiorentini e da pendolari della spiaggia che, soprattutto in questa stagione, si riversano verso le coste di Rosignano o di Vada. È in questi periodi che il traffico raggiunge l'apice e i pericoli si moltiplicano, perché questo asfalto lamenta di manutenzione e non è adatto ad alti volumi di traffico. Ma è certo che la situazione sulla 206 peggiorerà ulteriormente, soprattutto quando la Ss1 verrà trasformata in autostrada e dunque non sarà più gratuita. Anche senza la Tirrenica però la viabilità dei mezzi sull'Emilia sta aumentando. A preoccupare ancora di più, oggi che siamo alle porte dell'estate, sono le conseguenze che potrà avere il prossimo ridimezzamento della carreggiata della Variante Aurelia a causa dei lavori nella zona della nuova barriera di Vada: allora la via Emilia sarà in assoluto la strada del mare più percorsa dai turisti dell'entroterra pisano e fiorentino diretti sulla costa cecinese. La 206 sembra tutt'altro che pronta a sopportare tutto questo traffico. Spesso è stato denunciato come il livello di manutenzione lasci a desiderare. Diversi cartelli dallo sfondo giallo (dunque provvisori ma di fatto presenti da mesi) indicano il pericolo di strada deformata. Verso le Badie, un lungo tratto di guardrail è rovinato da tempo. In alcuni tratti saltano agli occhi barriere laterali divelte e dunque non più efficenti. Anche i paletti catarifrangenti, che dovrebbero segnalare il bordo stradale, in alcune zone sono giù. Altro nodo che deve essere affrontanato è quello dei controlli della velocità: gli autovelox sono stati disattivati dal febbraio scorso perché non a norma con le disposizioni stradali in materia di segnaletica e i controlli sono oggi affidati alla polizia provinciale. Una strada, questa, che nel corso degli anni, è stata teatro di molti gravi incidenti. Il trend di queste tragici episodi sembrava però diminuito. Negli ultimi mesi però si è tornato ad assistere a brutti fuoristrada, uno addirittura mortale. E ieri l'ennesimo, fatale, incidente. Le lastre di granito sono scivolate giù dal rimorchio di un camion e hanno colpito un'auto. L'anziano 78enne che guidava la Renault Scénic è morto schiacciato sotto un peso di una decina di quintali.
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