Il dolore
Dentro la notizia cronaca nera ancora in testa al gradimento
Irene Carli Vittoria Puliti Teresa Vizzini
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Le nostre croniste intervistano Giulio Valori. In alto, in redazione con la prof. Frongillo 3 MINUTI DI LETTURA
Si è concluso ieri lo stage degli studenti del liceo Fermi, che hanno trascorso una giornata con la redazione del Tirreno. Le studentesse del liceo delle scienze sociali Irene Carli, Vittoria Puliti e Teresa Vizzini, accompagnate dalla professoressa Maria Elena Frongillo, hanno intervistato dei cittadini cecinesi chiedendo loro quali notizie, locali e nazionali, li hanno maggiormente colpiti nel corso dell'ultimo anno. Ecco il loro articolo. CECINA. Fra terremoti, bunga bunga, tsunami e nozze reali, il bombardamento di informazioni colpisce il pubblico in maniera martellante, esponendolo a notizie di ogni genere senza che sia possibile conferire a ciascuna la dovuta importanza. Facendo nostra una delle problematiche più sentite dai massmediologi oggi, ci siamo chieste quali fra le notizie dell'ultimo anno del panorama locale, nazionale ed internazionale abbiano colpito maggiormente l'attenzione dei cecinesi, cercando di interpretarne le ragioni. Da una sessione di interviste condotte nella zona pedonale di Cecina è emerso che l'interesse dei cittadini sembra concentrarsi sui fatti di cronaca nera. Stella Valejo, casalinga 55enne di nazionalità colombiana, si è dichiarata particolarmente toccata dal problema delle violenze in famiglia, sottolineando la difficoltà di dialogo all'interno delle famiglie italiane rispetto a quelle colombiane, dove, nonostante un elevato tasso di criminalità, non si registrano episodi di questo genere. Il tema della violenza sulle donne e sui bambini colpisce l'attenzione di Alessandra, 40enne operaia, di Angelica, neomamma 33enne, e di Sara Spagnoli, studentessa 17enne, che denuncia con particolare accanimento gli episodi di preti pedofili. Sembra quindi che le donne, a prescindere dalla fascia d'età, siano più sensibili ai disagi delle categorie più deboli, forse perché capaci di un maggior coinvolgimento emotivo. La cattura di Bin Laden ci viene segnalata da Enrico Gionti, pensionato, e da Martina Poli, imprenditrice 24enne, che si definiscono sia orgogliosi degli Americani sia sollevati dall'eliminazione dell'anima del terrorismo mediorientale. Per Mattia Macelloni, 23 anni, assistente alle vendite, e Gianluca Poli, 28 anni, vigile urbano, il fatto più sconvolgente e drammatico degli ultimi mesi è stato il terremoto in Giappone, «anche per le implicazioni sulla sicurezza nucleare - sottolinea Gianluca - che ci spingono a riflettere, in vista del referendum, sul tema del nucleare in Italia». La nostra indagine ci porta a concludere che l'immaginario collettivo è particolarmente stimolato dalle notizie di cronaca nera, sia per l'indiscutibile risalto che i media dedicano loro nel momento di maggior presa, ovvero prima che esse vengano sostituite da altre di pari richiamo, sia per una certa propensione per il macabro e il catastrofico, che affonda le sue radici già nella tragedia greca. Le nostre interviste rivelano con chiarezza il sostanziale disinteresse dei giovani verso la politica, poiché, mentre per gli over 50 questa è oggetto di attenzione e discussione, fra i giovani del nostro campione soltanto Giulio Valori, geometra 30enne, si è dichiarato «preoccupato per la situazione politica nazionale, ma soddisfatto dell'azione amministrativa a livello locale». Lucia Geri, insegnante di lettere adesso in pensione, ci ha manifestato il suo disappunto per la scissione di Fli all'interno del Pdl e per il problema dell'ospedale cecinese, lamentando l'eccessiva attenzione data al gossip politico a scapito dei veri problemi della nazione. In pieno accordo con questa posizione, seppur da una prospettiva politica diversa, A., 74enne pensionato, si dichiara «preoccupato per l'immagine dell'Italia all'estero a causa del comportamento del capo del Governo e per l'atteggiamento fazioso dei mezzi di comunicazione». Dato curioso, emerso dalla nostra indagine, è il fatto che, nonostante la quasi totalità degli intervistati affermi di acquistare quotidiani locali (che ancora resistono alla concorrenza di internet e della televisione) soltanto pochi hanno saputo indicare un evento della scena locale particolarmente significativo. Oltre alla sorte dell'ospedale cecinese, le uniche menzioni hanno riguardato il sottopasso di Rosignano, la realizzazione di campi da golf a Bibbona, il lungomare di Marina di Cecina, la cronica mancanza di lavoro della nostra zona e la difficoltà di integrazione degli stranieri nella nostra cittadina, tematiche che destano attenzione perché interessano lo sviluppo del contesto in cui viviamo, ma che sono comunque soppiantate dagli stimoli che giungono dal panorama nazionale ed internazionale.
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