Il Tirreno

Un sussidio anche per i precari

Angela Feo
Giovani in cerca di lavoro a un centro per l’impiego
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Giovani in cerca di lavoro a un centro per l’impiego

L'assegno di mobilità per assunti a termine, interinali e apprendisti

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CECINA. Un piccolo paracadute. Per tutti quei precari, sempre di più, che sono stati licenziati o il cui contratto è scaduto. E che si trovano senza un lavoro. Un sussidio, seppur minimo, per poter riprendere la ricerca non facile di un altro impiego, senza sentirsi con l'acqua alla gola. A prevederlo è una recente intesa tra Regione e parti sociali.  Si tratta della mobilità in deroga, concessa a lavoratori con contratto a tempo determinato che siano appunto stati licenziati o il cui contratto è scaduto. Sarà la Regione stessa a stanziare questi contributi, grazie ad un aumento delle risorse per gli ammortizzatori sociali, cresciute del 10 per cento rispetto all'anno passato. 

La norma prevede quattro mesi di stipendio all'80% dell'ultima busta paga percepita (che possono essere estesi a 12 mesi nel caso in cui il lavoratore maturi i requisiti per la pensione entro l'anno successivo) fino a un massimo di 640 euro.  L'intesa è importante perché in qualche modo sancisce un primo riconoscimento a quell'esercito di precari che, dal punto di vista dei diritti, vive una condizione di invisibilità permanente.  Il sussidio arriva inoltre in un momento in cui la luce in fondo al tunnel della crisi economica sembra ancora lontana. Così come emerge dai dati dello stesso centro per l'impiego della Bassa val di Cecina, dove il numero dei disoccupati continua a crescere. Tanto che dal giugno 2009 all'aprile 2011 il numero degli iscritti è passato da 6.495 a 8.199, circa 1.800 in più.  Dall'altra parte è diminuito il numero degli avviamenti al lavoro. Se nei primi quattro mesi del 2009 sono stati 5.092, nello stesso periodo di quest'anno sono scesi a 3.261. Solo 437 di questi sono avvenuti con contratti a tempo indeterminato.

Mentre 2.834 (ben l'87 per cento) sono avvenuti con contratti "precari". Quelli a tempo determinato sono stati 2.525, i contratti di apprendistato 175; 106 i contratti di collaborazione, 15 i tirocini, 2 i contratti interinali.  Solo una parte di questi sono però presi in carico dall'accordo con la Regione: cioè gli apprendisti, i dipendenti a tempo determinato e gli assunti con contratti di somministrazione. Non potranno invece beneficiare della mobilità in deroga i lavoratori con collaborazione o a progetto (i cosiddetti co.co.co. e co.co.pro) e i lavoratori occasionali. Restano esclusi anche i tirocinanti. Per loro si potrebbe sbloccare qualcosa nelle prossime settimane: se passerà la legge regionale in discussione, potrebbero percepire intorno ai 400 euro, di cui 200 a carico dell'ente e 200 a carico dell'imprenditore.

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