Il Tirreno

Telefono, bollette choc il Comune indaga sul centro civico

Ma.Mo.
Il Comune indaga sulle connessioni del centro civico di Castelnuovo
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Il Comune indaga sulle connessioni del centro civico di Castelnuovo

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 ROSIGNANO. Quando sul tavolo dell'assessore alla finanze sono arrivate quelle due bollette, Gennaro Tudisco è balzato sulla sedia: circa 1700 euro per i consumi telefonici del centro civico di Castelnuovo. Consumi di un anno? No, di due fatture.  Bollette choc, tanto che palazzo civico ha aperto un'indagine interna per risalire alle cause di questa spesa e agli eventuali responsabili.  Tudisco ha subito dato mandato agli informatici del Comune di staccare la linea telefonica del centro e di attivarsi per capire cosa abbia determinato un importo così alto. «Si tratta di due bollette - dice Tudisco - relative al bimestre novembre-dicembre 2010 e gennaio-fabbraio 2011. Una da 800 e l'altra di poco meno di 1000 euro. Un consumo folle per un centro civico, che non può assolutamente passare inosservato. Per questo ho ordinato di bloccare le utenze e di indagare su cosa e su chi abbia provocato un consumo così alto. In questo momento non ho sospetti, ma di sicuro non sono in molti a frequentare la sede del Consiglio di frazione. Comunque sia, vogliamo vederci chiaro».  Gli uffici comunali hanno già in mano i tabulati forniti dalla Telecom (con cui il Comune ha il contratto). «Da una prima analisi - spiega Tudisco - il problema sarebbe nell'utenza relativa al telefono fisso, non sulla linea dell'adsl dove abbiamo dei contratti particolari che ci fanno spendere pochissimo al giorno. Qualcuno, attraverso un modem, ha attaccato la linea del traffico urbano al pc ed è entrato in internet». Ma per farci cosa? Siti a pagamento? No, il problema non sarebbe questo, ma il fatto che la connessione sarebbe andata avanti ininterrottamente per moltissime ore. Una dimenticanza? Lo scherzo di qualcuno? «Non lo sappiamo, ma il centro civico di Castelnuovo in quei mesi ospitava tre attività». Ovvero l'informagiovani, il Paas (punto accesso assistito ai servizi e a internet) e il Consiglio di frazione. «Con i responsabili di questi servizi cercheremo di capire cosa sia successo».

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