Sicurezza
Riparbella. Domani in consiglio si chiederà di approvare unofferta di 62mila euro
Autovelox, il Comune si arrende
Alessandro De Gregorio
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Lodiatissimo autovelox fisso sulla Salaiola, autore di quindicimila multe Accordo con il Comitato no gabelle per chiudere il contenzioso
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RIPARBELLA. E alla fine a conciliare non sono gli automobilisti, ma il Comune. Dopo anni di polemiche e contenziosi, di sentenze e impugnazioni, una battaglia legale che ha visto riunire migliaia di automobilisti multati dall'odiatissimo autovelox della Melatina, dopo tutto questo il Comune si è arreso. E' stato trovato un accordo, per firmare il quale servirà l'ok del consiglio comunale convocato per domani. L'accordo è il seguente: il Comune sborserà 62mila euro al Comitato no gabelle, assistito dagli avvocati Flavio Nuti e Augusto Gotti. E rinuncerà a incassare quei soldi che, grazie alle multe, avrebbero gonfiato i propri forzieri. Una pietra tombale insomma sulle 15mila contravvenzioni fatte con l'autovelox sulla Salaiola tra il settembre 2005 e l'aprile 2006. Il giudice di pace ne annullò a centinaia ma nel giugno 2008 il tribunale accolse il primo ricorso del Comune e da allora il sindaco Ghero Fontanelli riprese fiato auspicando una sorta di effetto domino. La giunta lo autorizzò ad andare avanti in questa battaglia e, anche se il Comitato lo accusò di sperperare soldi pubblici («Per incassare 150 euro di multa ne spende, in primo e secondo grado, 762»), sembrava che il braccio di ferro dovesse proseguire a lungo. Invece no. A un certo punto è uscito di scena l'avvocato del Comune, Gaetano Viciconte, che ha rinunciato al mandato proprio nella fase di appello. Perché e quanto sia costato ancora non lo sappiamo. Certo è che il Comune, per non gravarsi di altre spese, non ha nominato un sostituto. Fontanelli invece deve aver fatto due conti, come emerge dal documento che andrà in discussione domani. Fin qui il Comitato ha vinto 726 ricorsi, di cui 210 con compensazione delle spese e 516 con condanna alle spese a carico del Comune per 82.592,46 euro. Da un momento all'altro gli avvocati Nuti e Gotti potrebbero intimare il pagamento con atto di precetto. Il Comune a sua volta è creditore per 12.148 euro nei confronti degli automobilisti che hanno perso il ricorso. Sono tuttora pendenti in Cassazione 16 giudizi su altrettanti ricorsi del Comune. Così come sono pendenti e sospesi otto procedimenti in primo grado, di cui due di opposizione a cartelle esattoriali di iscritti al comitato. Senza considerare l'inchiesta della Procura di Livorno per falsità in atti pubblici e abuso d'ufficio e il successivo rinvio a giudizio del responsabile dell'ufficio affari generali e del comandante dei vigili. Il gioco, evidentemente, non valeva più la candela. Così la giunta Fontanelli ha incaricato non più un avvocato «di guerra» ma uno «di pace»: l'avvocato Rosy Sergi. Ed è giunto a un accordo bonario con il Comitato in modo da chiudere il contenzioso giudiziario pendente. Il consiglio ora dovrà approvare lo schema di scrittura privata di transazione e conciliazione. Gli automobilisti cantano vittoria. E le opposizioni attaccano il sindaco, auspicando l'intervento della Corte dei conti.
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