Il Tirreno

Pubblica assistenza, oltre 16mila interventi

Rino Bucci
Sopra Giovannini (il primo da sinistra) mentre inaugura un mezzo A destra un gruppo di volontari della Pubblica assistenza di Cecina
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Sopra Giovannini (il primo da sinistra) mentre inaugura un mezzo A destra un gruppo di volontari della Pubblica assistenza di Cecina

Presentato il bilancio 2010. Giovannini: «Ma è allarme-tagli»

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 CECINA. Un'associazione presente sul territorio ma che fatica a soddisfare tutte le richieste, soprattutto quelle per il banco alimentare. Se poi alle difficoltà si aggiungono anche i tagli imposti dal governo allora la situazione diventa preoccupante. Sono le prime considerazioni che emergono sfogliando la relazione presentata dal presidente della Pubblica assistenza cecinese Romano Giovannini durante l'assemblea sul bilancio. «I tagli drasticamente effettuati dal governo e dalla Regione, spiega Giovannini - hanno ridotto la disponibilità da impegnare sia per gli interventi sul sociale che per il sanitario. Alla luce di queste scelte le associazioni hanno cercato di sopperire con iniziative autonome rivolte a chi ha bisogno. Anche perché la Società della salute che avrebbe dovuto essere l'anello di congiunzione tra intervento pubblico e le necessità del territorio è tutt'ora inesistente». E allora lo sarà ancora di più, visto il netto taglio che il Governo nazionale ha fatto alle risorse della Sds.  I numeri. «In questi anni - continua Giovannini con orgoglio - la nostra Pubblica assistenza è diventata un'azienda a tutti gli effetti con 13 dipendenti a tempo pieno, 3 dipendenti a tempo determinato e qualcosa come 100 volontari. Persone che ogni giorno si prodigano nel sociale e nel sanitario senza prendere un soldo. Nel corso del 2010, gli interventi sono stati 16.505 con una percorrenza di oltre 500mila chilometri. Numeri importanti, ma bisogna considerare anche i costi elevati, visti gli aumenti dei prezzi di benzina e Rc auto. Nonostante tutto, siamo riusciti ad acquistare tre nuovi mezzi, tra cui un'ambulanza attrezzata per le emergenze e questo grazie anche alla generosità di chi ci ha destinato il 5 per mille. Altro dato interessante è che per il 2011, stando ai numeri in nostro possesso i servizi sanitari subiranno un'impennata».  Banco alimentare. Le richieste sono in costante aumento, tanto che l'associazione non sempre riesce a rispondere alle domande di tutti i bisognosi. «Penso sia noto a tutti che ci sono delle difficoltà causate della continua richiesta di viveri e vestiario - dice Giovannini - un trend molto allarmante perché non si rivolgono a noi solo gli extracomunitari con problemi d'integrazione, ma da un po' di tempo si vedono diversi concittadini che, avendo perso il lavoro, non riescono più ad arrivare alla fine del mese. È un grosso problema, difficile da tampnare, anche se noi cerchiamo di fare il massimo».  Protezione civile. Altro importante settore gestito dalla Pubblica assistenza cecinese. «Quest'anno siamo stati impegnati nelle più importanti emergenze nazionali, oltre che ai servizi locali di antincendio e ricerca dispersi - spiega Giovannini - inoltre abbiamo firmato due convenzioni: una con il Comune di Cecina, l'altra con quello di Montescudaio». Nel paese collinare è stata inaugurata anche una nuova sede.

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