Il Tirreno

«Non ho sfondato a sinistra»

L’ex sindaco Federico Pennesi
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L’ex sindaco Federico Pennesi

L'ex sindaco Pennesi analizza la sconfitta

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«Ho pagato il mio carattere, ma anche una campagna elettorale particolarmente mirata a mettermi in cattiva luce». Federico Pennesi, sindaco uscente di Santa Luce, non nasconde l'amarezza per una sconfitta elettorale che di sicuro non si aspettava con questi numeri. Duecento i voti di scarto tra lui e il vincitore, Andrea Marini della coalizione di centrosinistra. «Mi congratulerò con lui - dice Pennesi - domani mattina (oggi per chi legge, ndr) e cercherò di metterlo nelle condizioni migliori per capire a che punto è la macchina comunale. La sconfitta era nell'aria, ma non immaginavo con uno scarto simile. Soprattutto pensavo di fare meglio a casa mia, a Pastina».  Cosa ha determinato questa sconfitta? «All'inizio dell'anno - spiega l'ex sindaco, che ora tornerà a fare l'architetto a tempo pieno con un occhio di riguardo per le enegie rinnovabili, suo pallino - avevamo intavolato un discorso con una parte del centrosinistra. La nostra intenzione, infatti, era quella di creare una lista di larga intesa, capace di governare di Santa Luce all'insegna del bene dei citadini. Ho sempre creduto, e lo credo ancora, che un comune così piccolo non si governi con la politica, ma con il lavoro concreto. Ma purtroppo l'apertura a sinistra non è riuscita». A complicare il cammino elettorale anche la svolta, un po' a sorpresa (di sicuro per Pennesi) dei Socialisti. «Non hanno avuto coraggio, ma gli elettori hanno dimostrato con i voti di non gradire troppo l'incertezza del Psi. E comunque con il loro sostegno forse le cose sarebbero andate diversamente». Probabilmente lo sfondamento a sinistra non è riuscito per il carattere accentratore di Pennesi. «Sì, può essere, non lo nego. Io sono abituato a fare ciò che mi piace e questo può dare fastidio a qualcuno. Tuttavia, anche grazie alla mia testardaggine, penso di avere realizzato progetti importanti e impensabili per Santa Luce: l'eolico e la centrale a biomasse, sono solo due esempi».  Cosa dirà a Marini? «Che per il nostro Comune saranno due anni difficilissimi dal punto di vista finanziario: per i proventi dall'eolico seve pazienza e l'autovelox, voci di bilancio da anni imporante, non sarà semplice rimetterlo in funzione. Vorrei sottolineare, comunque, che non sono io l'uomo dell'autovelox: ad installarlo è stata una giunta di sinistra».

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