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Agostini: «Stop allassistenzialismo»
Tassa di soggiorno l'assessore va all'attacco degli imprenditori
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ROSIGNANO. «Basta con l'assistenzialismo al turismo». È questo uno dei passaggi salienti dell'assessore Luca Agostini durante la commissione di ieri sull'introduzione della tassa di soggiorno. Tassa che vede divisa la maggioranza, visto che l'Idv - come ha ribadito ieri la consigliera Sandra Lancioni - non è del tutto d'accordo, soprattutto nel metodo portato avanti dalla giunta (ovvero la messa a bilancio dell'imposta senza una precedente discussione). «Il punto - dice Agostini - è che il Comune, a causa dei mancati trasferimenti dallo Stato, non può più permettersi certe spese nel turismo. La tassa di soggiorno, le cui modalità sono tutte da decifrare visto che manca un regolamento e l'elenco della Regione dei Comuni turistici, potrebbe essere uno strumento importante per spendere soldi pubblici in questo settore. Perché penso che sia arrivato il momento di dare un taglio all'assistenzialismo al turismo. Noi la nostra parte la stiamo facendo, ma gli imprenditori dove sono? Il problema è che abbiamo dei bravi singoli imprenditori, ma che non sono capaci di fare sistema. Un anno e mezzo fa ci siamo incontrati per stringere un patto per il turismo: aspetto ancora di ricevere proposte». Stop all'assistenzialismo significa, ad esempio, stop al ripascimento. «Sì, perché ad usufruire della sabbia del Comune sono anche i privati». Duro l'attacco di Agostini agli imprenditori. «Può darsi anche che i nostri sforzi siano sbagliati. Ma aspettiamo sempre qualcuno che ce lo dica e che ci indichi alternative. Il problema è che nessuno si muove. E allora ecco che la tassa, che per il Comune significherebbe circa 700mila euro l'anno, potrebbe essere l'unica arma per continuare a mantenere certi standard di promozione turistica».
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