Il Tirreno

Depuratore, c'è il progetto di raddoppio

Alessandra Bernardeschi

Sarà presentato per la prima volta durante un incontro a Villa Celestina

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 CASTIGLIONCELLO. Dopo anni di segnalazioni da parte di operatori e turisti che lo scorso anno arrivarono a costituire un comitato di protesta, venerdì prossimo saranno resi noti i risultati di uno studio dell'Università di Siena per spiegare il fenomeno delle schiume in mare.  L'incontro è a villa Celestina a partire dalle 17 e nell'occasione sarà presentato anche il progetto del raddoppio del depuratore delle acque reflue di Rosignano Solvay. Perché, almeno dai primi risultati, schiume, depuratore e solidi sospesi in mare sembrerebbero fortemente collegati tra di loro. La giornata è dedicata agli "Interventi a tutela del nostro mare". «La prima parte della presentazione riguarderà - spiega l'assessore all'ambiente Daniele Donati - i risultati dello studio compiuto dal Dipartimento di biologia marina dell'Università di Siena sul fenomeno delle schiume in mare, più volte registrato in estate lungo la costa tra Rosignano Solvay e Castiglioncello. Uno studio voluto dall'amministrazione comunale per capire le ragioni della comparsa di queste schiume e per dare risposte ai cittadini e agli operatori turistici del territorio». Dai risultati emergono elementi che «non fanno preoccupare per la salute dei bagnanti», dice Donati. Tuttavia, è un fenomeno che, per la sua vastità e frequenza soprattutto in estate, non può passare inosservato e, per questo, più volte denunciato. Anche lo scorso anno le schiume, per un gioco di correnti, si accumularono tra la zona dei Pungenti e Portovecchio creando non pochi disagi agli stabilimenti balneari ed ai turisti. Da qui la necessità di inviare tecnici per campionamenti delle acque di mare.  La seconda parte della presentazione pubblica sarà incentrata, invece, sulla illustrazione del progetto di ampliamento del depuratore comunale. «Il nostro depuratore - ha spiegato ancora l'Assessore Donati - soprattutto nella stagione estiva non riesce in alcuni momenti ad essere adeguatamente funzionale alla gestione dei reflui. Questo tra l'altro emerge come elemento di criticità anche dai risultati dello studio sulle schiume in mare. Il suo ampliamento rappresenta quindi il raggiungimento di un obiettivo importante perché la necessità di un potenziamento era sentita ormai da anni».  Il progetto in questione è già stato inserito nel Piano degli investimenti di Ato. Il raddoppio del depuratore avrà finanziamenti in parte ministeriali ed in parte dalla stessa Ato.

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