Italia
Classi più numerose e meno professori
Rino Bucci
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Una classe delle scuole medie e la segretaria Flc-Cgil Patrizia VillaNonostante 51 pensionamenti, spariscono le cattedre
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CECINA. Aumentano gli alunni, ma diminuiscono i professori. È la prima, preoccupante, constatazione che emerge sfogliando la composizione degli organici delle scuole medie. Il documento è stato pubblicato in questi giorni dall'Ufficio scolastico provinciale (ex Provveditorato) e come per le elementari, le novità arrivate da Livorno sono interessanti, ma non promettono niente di buono. Soprattutto per chi lavora nel comparto scuola. «Il dato che ci lascia perplessi è che dal prossimo settembre ci saranno 9 soprannumerari in tutta la provincia - spiega Patrizia Villa, segretario provinciale Flc-Cgil -; si tratta di persone che avevano il posto fisso in una scuola e che, a causa dei tagli, si ritroveranno a dover cambiare istituto. La conseguenza di questo meccanismo sarà evidente: meno posti a disposizione per i precari. Questo a fronte di ben 51 pensionamenti». Di queste cattedre perse tre sono alle Galilei (una di italiano, una di inglese e una di francese nella sede di Bibbona) e una a Castagneto (posto d'italiano). Classi comuni. In Bassa val di Cecina, come in tutta la provincia c'è stato un boom di iscrizioni. Da settembre rispetto al 2010, in tutto il territorio livornese ci saranno ben 185 matricole in più. Un incremento importante che ha costretto l'Ufficio scolastico a comporre 3 nuove classi. Nelle seconde medie, invece, gli studenti in più saranno 38 (nessuna classe aggiunta. ndr) mentre nelle terze è arrivato il segno meno: mancano 58 ragazzi rispetto all'anno scorso. Altra importante novità è che in alcune scuole non ci sarà più il tempo lungo nelle classi prime. Una degli istituti che perderà quest'opzione nell'offerta formativa sono le medie Fattori di Rosignano. Sostegno. Quattro certificazioni in meno nelle classi prime (si passa da 103 a 99 studenti). Qualche ragazzo rimarrà senza insegnante. «Ai nostri uffici si stanno già rivolgendo diverse famiglie intenzionate a fare ricorso», spiega Villa. Ma se la maggior parte dei posti si perderà a Livorno, stavolta va meglio in Bassa val di Cecina: ci saranno diverse disponibilità. Un posto alle Fattori di Rosignano, due a Donoratico e uno a Castagneto. Pensionamenti. Sono 51 i pensionamenti in tutta la provincia. «Purtroppo molti di questi posti saranno assorbiti dalle operazioni annuali in assegnazione provvisoria - continua il segretario - la verità è che senza le ultime leggi volute dal governo avremmo avuto più cattedre disponibili e classi meno numerose».
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