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Rumori, Solvay vince il ricorso contro il Comune

Rumori, Solvay vince il ricorso contro il Comune

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Il piano comunale che classifica i rumori è da rifare. È questa in sintesi la sentenza del Tar, che ha accolto i due ricorsi presentati nel 2004 e nel 2005 dall'azienda Solvay contro il piano acustico approvato definitivamente nel settembre di sette anni fa.

La sentenza è stata depositata in questi giorni ed è ora sotto la lente d'ingrandimento degli uffici comunali competenti. Una volta analizzata nel dettaglio, la palla passerà alla giunta, che dovrà decidere come comportarsi: non è escluso il ricorso al Consiglio di stato.

La battaglia tra Comune e Solvay su questa faccenda è iniziata nel 2004, quando l'azienda ha presentato il primo ricorso contro il progetto relativo al piano di classificazione acustica. Ricorso ribadito l'anno successivo, dopo l'approvazione definitiva da parte del consiglio comunale.

Ma cosa ha contestato Solvay? La classe di rumore attribuita dal Comune a quattro aree di proprietà dell'industria: quella interessata dall'impianto Neutrec, quella del consorzio Aretusa, quella che riguarda il pontile Vittorio Veneto e quella degli stoccaggi criogenici. Per il Tar, in estrema sintesi, il Comune doveva dare a questi siti il massimo del limite di rumorosità e non una classe sotto.

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