Il dolore
Tirrenica. Nuovi “padroni” per la società
Bretelle e complanari, Sat prende possesso delle aree private
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ROSIGNANO. Mentre le opere sul lotto 1 proseguono con l'obiettivo di aprire il nuovo casello a luglio, Sat sta iniziando a lavorare concretamente sulla viabilità complementare. In questi giorni la società autostradale sta prendendo possesso delle aree private necessarie per adeguare le opere alternative alla Tirrenica. L'operazione, che è già partita e che ieri ha riguardato la zona di Vada, si concluderà a breve. Una volta finita, Sat convocherà i sindaci dei comuni interessati (Rosignano, Cecina e Castellina) per decidere il cronoprogramma. Ovvero da dove iniziare con i cantieri. Perché, anche per una questione legate ai tempi di realizzazione dell'intero primo lotto, non si può perdere troppo tempo. Ricordiamo che sono cinque le opere completamentari che Sat dovrà costruire in questo primo lotto: l'adeguamento della 206 dal Malandrone fino a Palazzi, l'allargamento di via Po, la bretella Morelline-Spiagge Bianche, la circonvallazione su via della Resistenza (con una nuova rotatoria su via della Torre alle spalle del Conad) e il nuovo aggancio tra la vecchia Aurelia (zona Cambusa) e la rotatoria di via per Rosignano. Ma a via per Rosignano chi ci penserà? Il Comune. «Per la sistemazione delle strade - dice il sindaco Franchi - abbiamo stanziato 800mila euro: via per Rosignano è una priorità». Sat, cambiano i soci. Ieri Autostrade per l'Italia, che controllava Sat al 94%, ha trovato l'accordo per la cessione il 69,1% del capitale della società che sta lavorando alla Tirrenica. Le quote ora sono così distribuite: 24,89% Autostrade, 24,89% Halcoa (holding di concessionarie autostradali), 24,89% Vianco (gruppo Caltagirone), 14,94% Monte dei Paschi, 9,95% Autostrada Ligure Toscana.
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