Il Tirreno

Tragedia a Castelnuovo. La vittima avrebbe comunque lasciato l’appartamento della discordia

S'interroga il padrone di casa

Mario Moscadelli
Via delle Casette, la strada dove è avvenuta la lite finita in tragedia
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Via delle Casette, la strada dove è avvenuta la lite finita in tragedia

La procura ascolterà l'indagato dopo l'autopsia prevista per oggi

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 CASTELNUOVO. Sarà interrogato dal magistrato Paolo Giannini, l'ex tecnico comunale di 66 anni coinvolto nella lite in cui è morto per le conseguenze di una caduta Marcello Pistolesi, pensionato di 70 anni. Lite avvenuta nel primo pomeriggio di lunedì in via delle Casette, a Castelnuovo della Misericordia, davanti casa della vittima, a poche centinaia di metri dalla piazza centrale della frazione. Casa che Pistolesi aveva preso in affitto proprio da Giannini, iscritto nel registro degli indagati dalla procura di Livorno. L'interrogatorio è uno dei passaggi salienti dell'indagine coordinata dal pubblico ministero Fiorenza Marrara.  Nella giornata di martedì il commissariato di Rosignano ha raccolto elementi e testimonianze mirati a ricostruire la dinamica della tragedia. Dinamica su cui ancora gli inquirenti non si sbilanciano: c'è l'ipotesi che a determinare la caduta sia stato uno spintone di Giannini, ma anche quella che l'ex muratore sia inciampato. Ecco perché si va dall'episodio accidentale al reato di omicidio preterintenzionale. Di sicuro c'è che Pistolesi è caduto all'indietro, sbattendo la nuca sull'asfalto. Un colpo tremendo, che ha portato alla formazione di un grosso edema, che non ha lasciato scampo all'uomo: arrivato in ospedale a Livorno in coma, è morto poche ore dopo. I primi accertamenti della polizia sono arrivati ieri mattina sul tavolo del pm. Ma per fare piena chiarezza sulla vicenda si attendono gli esiti di due passaggi: l'autopsia disposta per oggi e che sarà eseguita dal medico legale David Forni e l'interrogatorio che la stessa dottoressa Marrara farà all'indagato, a cui è stato notificato l'avviso di garanzia per permettergli di nominare un consulente di parte che possa assistere all'esame autoptico. Tra gli atti che saranno acquisiti dalla procura anche i risultati degli esami tossicologici disposti sulla vittima.  E pensare che Pistolesi avrebbe lasciato a breve l'appartamento della discordia. Il diverbio tra i due, infatti, pare sia nato proprio per dissidi sull'utilizzo dell'abitazione. Casa che il muratore aveva ottenuto quattro anni fa grazie all'interessamento del Comune, che partecipava anche al pagamento dell'affitto viste le precarie condizioni economiche e sociali dell'uomo. E proprio nei giorni precedenti alla lite Pistolesi era stato informato dall'assessore al sociale Elena Ciaffone che per lui era pronta una nuova sistemazione a Rosignano Solvay (comunque sia, il contratto d'affitto per quell'appartamento a Castelnuovo sarebbe scaduto a settembre). Una bella notizia per il pensionato, che per le ruggini con il padrone di casa e per lo stato di solitudine in cui viveva aspettava a braccia aperte di trasferirsi a Solvay.  Pistolesi lascia l'ex moglie Vania Danti e quattro figli, con cui però pare non avesse rapporti da tempo.  

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