La manifestazione
La discoteca fallita. Nessuna offerta nonostante il prezzo base fosse sceso a due milioni e 700mila euro
Metropolis, a vuoto anche la seconda asta
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L’ex discoteca Metropolis la sera dell’inaugurazioneIl curatore: non è detto che alla prossima udienza ci siano altri sconti
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CECINA. Niente da fare. Malgrado lo sconto, anche la seconda asta è andata deserta. Nessuno ha fatto pervenire offerte per acquistare l'ex discoteca Metropolis, la multisala finita all'asta dopo il fallimento dell'omonima società per azioni. Andata deserta la prima udienza, anche la seconda ieri a Livorno al tribunale civile di via de Larderel ha registrato un nulla di fatto nonostante il prezzo fosse sceso e anche di parecchio. Tutto rimandato alla terza, dunque, dove non è così scontato che il prezzo possa scendere ancora. Lo sottolinea il curatore fallimentare Paolo Carotti, che in questi giorni convocherà nuovamente il comitato dei creditori per fare il punto e decidere la strategia da adottare. Alla prima udienza, lo scorso dicembre, il prezzo base sfiorava i tre milioni e mezzo.
A quella di ieri si partiva da due milioni e settecentomila euro. Alla prossima dunque non è detto che il giudice delegato Carlo Cardi confermi questa cifra o, su input dei creditori, conceda altri sconti. In vendita, lo ricordiamo, c'è il complesso aziendale «in liquidazione strumentale all'esercizio dell'attività di gestione di tre sale da ballo e relativa attività di ristorazione nell'immobile di proprietà sito in Cecina Mare via Ferrucci». In altre parole impianti, attrezzature, mobili e arredi nonché tutti gli altri beni materiali risultanti dall'inventario a eccezione di alcuni lotti oggetto di apposita vendita in quanto ritenuti non strumentali.
In vendita anche l'avviamento, comprensivo del nome e dell'autorizzazione amministrativa rilasciata dal Comune. Il debito totale della società sfiora invece i sei milioni di euro. Un rosso maturato nel giro di appena due anni dalla Metropolis Spa. Se si riuscirà a vendere l'immobile, una volta ripartiti i ricavi dell'alienazione i creditori cercheranno di recuperare il resto a titolo di risarcimento.
A quella di ieri si partiva da due milioni e settecentomila euro. Alla prossima dunque non è detto che il giudice delegato Carlo Cardi confermi questa cifra o, su input dei creditori, conceda altri sconti. In vendita, lo ricordiamo, c'è il complesso aziendale «in liquidazione strumentale all'esercizio dell'attività di gestione di tre sale da ballo e relativa attività di ristorazione nell'immobile di proprietà sito in Cecina Mare via Ferrucci». In altre parole impianti, attrezzature, mobili e arredi nonché tutti gli altri beni materiali risultanti dall'inventario a eccezione di alcuni lotti oggetto di apposita vendita in quanto ritenuti non strumentali.
In vendita anche l'avviamento, comprensivo del nome e dell'autorizzazione amministrativa rilasciata dal Comune. Il debito totale della società sfiora invece i sei milioni di euro. Un rosso maturato nel giro di appena due anni dalla Metropolis Spa. Se si riuscirà a vendere l'immobile, una volta ripartiti i ricavi dell'alienazione i creditori cercheranno di recuperare il resto a titolo di risarcimento.
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