Il Tirreno

Tinelli interviene dopo l’articolo sui laghetti e le dichiarazioni di Pellegrini

«I bidoni elettorali del sindaco»

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 MONTESCUDAIO. Parla di «bidoni elettorali» Fabio Tinelli Roncalli (Insieme per cambiare) che interviene dopo il nostro articolo sui laghetti di Casagiustri e dintorni. «Apprendiamo dal sindaco Aurelio Pellegrini e dalla stampa che le indagini chieste dal Comune circa la presenza di rifiuti tossici hanno dato riscontri negativi, non avendo trovato nulla di rilevante. Rimaniamo perplessi dalle affermazioni di Pellegrini circa il fatto che non si possa escludere con ciò la presenza di fantomatici bidoni sigillati contenti rifiuti tossici. O il sindaco ha motivi fondati di ritenere che sotto ci sia qualcosa e allora ha il dovere di spiegare alla cittadinanza cosa sa e di prendere i provvedimenti del caso. O siamo di fronte a chiacchiere da bar e la denuncia non è stata altro che una sparata da campagna elettorale».  «Ricordiamo che la questione nasce nel maggio 2009 - prosegue Tinelli - quando il sindaco lancia l'accusa al suo predecessore, allora impegnato in campagna elettorale contro di lui, di non aver dato corso nel 1998 a una denuncia, evitando di contestare l'inquinamento. Tale accusa diventa una carta importante da giocare per riottenere l'elezione a sindaco. Non vorremmo - conclude Tinelli - che tale questione finisse per distogliere l'attenzione dalla più grave situazione di inquinamento di Montescudaio (che coinvolge la falda sottostante all'ex conceria Massini) per cui la collettività continua a pagare una costosissima bonifica di oltre due milioni di euro. Ricordiamo al sindaco che se sopra Poggio Gagliardo non si può scavare è perché c'è un centro commerciale e lo ha autorizzato lui».

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