Il Tirreno

Godilonda, si cerca un'intesa

La prestigiosa Villa Godilonda oggi è in mano al degrado
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La prestigiosa Villa Godilonda oggi è in mano al degrado

Franchi: «Convocherò i soci, struttura pericolante»

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CASTIGLIONCELLO. Non lascia indifferenti la vicenda della martoriata villa Godilonda, forse uno degli immobili simbolo di Castiglioncello. Le settimane scorse il sindaco si è incontrato con alcuni dei soci proprietari della storica struttura proprio per cercare di sbrogliare una matassa che negli anni si è fatta sempre più complicata. Ed è stato lo stesso sindaco a fare un sopralluogo all'interno del parco per vedere con i propri occhi la situazione. «Siamo ben consapevoli - dice il sindaco Alessandro Franchi - dell'importanza di questo bene storico che sorge in uno dei luoghi più belli di Castiglioncello. È fuori dubbio che l'interesse dell'amministrazione sia quello di arrivare ad una riqualificazione della villa e del suo parco. Una struttura la cui destinazione è quella turistico-alberghiera - ribadisce Franchi - sappiamo che ci sono difficoltà ed è per questo stiamo valutando la possibilità di programmare un incontro alla presenza di tutti soci, che sono molti, così da capire come poter arrivare ad un recupero dell'immobile. Un albergo del genere sarebbe un punto di forza per tutto il comparto turistico del territorio».  Dunque, la destinazione d'uso di villa Godilonda è quella turistico ricettiva ma la proprietà dell'immobile è suddivisa tra più di dieci soci; quote passate di mano tra eredi e nuovi entrati ed il difficile sembrerebbe mettere d'accordo tutti sia per una possibile vendita che per una gestione. Insomma pare non manchino acquirenti, ma la vendita in blocco della struttura parrebbe non mettere tutti d'accordo.  Fatto sta che villa Godilonda, un tempo hotel di Charme con centro benessere, è chiusa da cinque anni. L'usura del tempo, il vento, il salmastro, l'abbandono hanno la meglio su un bene storico e paesaggistico che altrove sarebbe invidiato. I proprietari nel frattempo hanno installato una nuova rete per recintare il parco di proprietà privata; rete che è stata rotta in almeno due punti da chi, senza un tetto sopra la testa, vede in villa Godilonda un rifugio per la notte.  Lo scorso dicembre le forze dell'Ordine intervennero per evacuare dalla villa alcuni extracomunitari. Molte finestre sono senza persiane e, al loro posto, sono state installate grate in ferro proprio per scongiurare il pericolo che estranei possano entrare all'interno dell'immobile. Accorgimenti presi dai proprietari che non sembrano essere sufficienti per conservare la villa.

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