Il Tirreno

Vittima Marcello Pistolesi, 70 anni, muratore in pensione. Domani sarà effettuata l’autopsia

Muore dopo una lite col padrone di casa

Mario Moscadelli
Via delle Casette: è qui che si è consumata la lite finita in tragedia
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Via delle Casette: è qui che si è consumata la lite finita in tragedia

È caduto a terra sbattendo la testa, in ospedale è arrivato già in coma

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 CASTELNUOVO. Cade durante una lite e muore. La tragedia si è consumata a Castelnuovo della Misericordia, a poche centinaia di metri dalla piazza della chiesa. Vittima Marcello Pistolesi, 70 anni, ex muratore ora in pensione.  L'episodio, su cui sta indagando il commissariato di Rosignano, è successo l'altro pomeriggio in strada, in via delle Casette, davanti alla casa dell'uomo. Casa che aveva avuto in affitto grazie anche all'aiuto del Comune. Pistolesi, separato e padre di due figli, è morto nella notte all'ospedale di Livorno. Inutili tutti i tentativi di riassorbire il grosso edema formatosi in seguito alla caduta sull'asfalto.  I fatti. Al momento non ci sarebbero testimoni oculari e la dinamica esatta è al vaglio degli inquirenti. Ma secondo una prima ricostruzione della polizia, Pistolesi intorno alle 15,30 stava rincasando, quando proprio davanti all'ingresso dell'appartamento ha incontrato il proprietario, Paolo Giannini, ex tecnico comunale di 66 anni. Tra i due è scoppiato un diverbio, pare per motivi legati all'uso dell'abitazione. Sull'argomento, pochi giorni prima, avrebbero avuto una discussione al telefono. Durante la lite sarebbero volate non solo parole. Di sicuro c'è che l'ex muratore a un tratto è caduto a terra, sbattendo la nuca. Un colpo tremendo, ma sulle cause al momento c'è massimo riserbo: tra le ipotesi che si stanno valutando c'è quella che Pistolesi sia franato a terra per uno spintone, ma non si esclude nemmeno che possa essere inciampato. La contusione, comunque, è stata di quelle micidiali perché i medici hanno riscontrato una grossa lesione dietro alla testa, che ha fatto precipitare la situazione clinica in fretta. A dare l'allarme al 118 sarebbe stato lo stesso Giannini. Sul posto l'ambulanza della Pubblica assistenza di Rosignano, che ha portato Pistolesi a Livorno. Il pensionato è arrivato in ospedale in coma. I medici, dopo avere eseguito gli esami di rito, hanno cercato di riassorbire l'edema, ma il danno cerebrale non ha dato scampo a Pistolesi, che è deceduto nella notte. E pensare che l'uomo, anche per le ruggini con il proprietario, avrebbe lasciato a breve quella casa: come conferma anche l'assessore al sociale del Comune Elena Ciaffone, per lui era stato trovato un appartamento a Rosignano Solvay.  Le indagini. Sul caso la Procura ha aperto un'indagine, coordinata dalla dottoressa Fiorenza Marrara. Il pubblico ministero, per fare luce sulla vicenda, ha incaricato il commissariato di cercare testimoni, di ascoltare medici e volontari intervenuti e ha disposto l'autopsia e le analisi tossicologiche. L'esame autoptica, che servirà per appurare la causa del decesso, sarà eseguito domani mattina dal medico legale David Forni. In seguito a questa disposizione, Giannini - che sul fatto sarà ascoltato in maniera approfondita nei prossimi giorni - è stato iscritto nel registro degli indagati. Un'iscrizione tecnica per permettere all'ex dipendente comunale di nominare un avvocato e un perito di parte per partecipare all'autopsia. Al momento si va dalla caduta accidentale all'ipotesi di omicidio preteritenzionale.  

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