Italia
Rds contesta il bilancio 2011: «No alla tassa di soggiorno»
«Giunta capace solo di alzare le imposte»
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Uno scorcio della costa di Rosignano Rds dice no alla tassa di soggiorno 2 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. «No alla tassa di soggiorno, che serve solo per colmare i mancati introiti da Scapigliati». È per questo che Rds «si dissocia da un bilancio di previsione 2011 che l'amministrazione ha presentato nel consiglio comunale del 2 maggio per tutta una serie di criticità. In primis l'inserimento della possibilità di adozione della tassa di soggiorno che, se applicata, andrà a gravare sia sui turisti che sugli operatori turistici. Crediamo che la tassa di soggiorno sia sbagliata in una realtà come Rosignano che, pur avendo un buon flusso turistico, si deve ancora organizzare ad acquisire strutture e servizi per diventare un polo attrattivo. Applicare questa tassa significa solo cercare di far cassa alle spalle degli operatori turistici che vivono già una situazione precaria, ma anche alle spalle di chi ancora sceglie Rosignano come meta vacanziera». Per Rds «invece il Pd accoglie la tassa forse per mascherare l'incomprensibile perdita di 14 milioni di euro avvenuta in due anni. chiariamo prima certi mancanze poi ricorriamo ad altre imposte. Noi non vogliamo che si colpisca quel poco di turismo che è presente e che è sempre più compromesso dalla grave crisi economica globale; ancora una volta il Comune non pensa con umiltà di chi sta dall'altra parte». Per Rds «altra criticità sono le alienazioni nelle quali compare ancora la vendita della Capannina: nel 2009 rappresentava una ricchezza nella quale investire 56.000 euro di pentolame, adesso, anche con le le stoviglie sotto sequestro, se ne proclama la vendita prendendo in giro i cittadini».
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