Sicurezza
Continua la raccolta promossa dalla Faib a sostegno del ddl
«Libera la benzina», oltre 2000 firme
◗
Un impianto di benzina 1 MINUTI DI LETTURA
CECINA. A poco più di una settimana dall'avvio, anche in provincia di Livorno, della raccolta di firme a sostegno del disegno di legge "Libera la benzina", promossa dalla Faib Confesercenti, sono già oltre 2.000 le firme raccolte nella nostra provincia. Marco Princi, Presidente provinciale della Faib di Livorno, esprimendo soddisfazione per questo primo risultato raggiunto, sottolinea che «è stata recepita sia dai gestori che dai consumatori la validità della proposta presentata a livello nazionale dalla Faib Confesercenti, insieme alla Fegica Cisl». «L'approvazione di tale legge - continua Princi - consentirebbe un «mercato all'ingrosso capace di rendere più trasparente le condizioni di approvvigionamento, la creazione di un acquirente unico dal quale tutti i distributori potrebbero ottenere i carburanti a prezzi equi e non discriminatori. E ancora la separazione della rete, rompendo finalmente il monopolio esistente; l'abrogazione del vincolo di fornitura in esclusiva finora imposto ai gestori». Tra l'altro, prosegue Princi, «insieme ai numerosi parlamentari di diverse forze politiche a livello regionale è stata anche riscontrata una ampia convergenza con una importante associazione come Federconsumatori, sui contenuti della proposta di legge. Infatti, con l'approvazione della legge sarebbe possibile abbassare mediamente di 6 centesimi di euro al litro il prezzo della benzina, ciò che equivale ad un risparmio di circa 500 euro all'anno per famiglia».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
