Il Tirreno

I VINCOLI

Albergo e cav dovranno avere un'unica gestione

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 La variante generale alle Nta (norme tecniche di attuazione) del regolamento urbanistico che il consiglio comunale ha recentemente adottato fa permetterà di utilizzare un terzo della superficie destinata alle strutture alberghiere per realizzare case vacanze.  Oltre al Biovillage Cafaggio, ci sono ben altri sei progetti che ad oggi potrebbero beneficiarne: quello che interessa l'area dell'ex asilo del viale di Marina e altri che riguardano località oltre la ferrovia come la Ghinchia, il Pacchione, la Cinquantina e Collemezzano.  La variante, ribattezzata «norma salva-alberghi» prevede un limite di superficie minimo per accedere alla possibilità di realizzare case, che è di 800 metri quadri.  Le case vacanze potrebbero anche essere vendute a parte, e questo permetterebbe all'imprenditore che costruisce l'albergo di incamerare liquidità per finanziare l'intero intervento.  Il Comune ha presvisto anche dei vincoli: albergo e case vacanze dovranno essere legate a un'unica gestione. Inoltre dovranno mantenere una tipologia di casa vacanze, in altre parole non vi sarà permesso prendervi la residenza.

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