Finanza
Limprenditore del bio village utilizzerà la nuova «norma salva alberghi»
49 case vacanze per Taffi
Angela Feo
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Sopra una suite del bio village. A destra il progetto Chiesto il riconoscimento per 23 suite
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CECINA. Aveva detto che le norme «salva-alberghi» non lo interessavano e che il piano del progetto del Biovillage sarebbe «rimasto invariato». Oggi però l'imprenditore Enio Taffi, che sta costruendo mega villaggio turistico a Collemezzano, dà una notizia nuova. «La società Cafaggio utilizzerà la nuova norma comunale. Chiederemo che 23 suite abbiano il riconoscimento di case vacanze». Dottor Taffi, siamo ormai quasi al termine della prima fase dei lavori che prevedevano la realizzazione di 49 unità turistico ricettivo. «Il biovillage è un progetto legato al turismo del benessere iniziato 5 anni fa. Siamo oggi alla vigilia della conclusione della prima fase, in cui abbiamo realizzato strutture ricettive per 180 posti letto: il termine è previsto per la fine di giugno. A settembre inizieranno i lavori di costruzione dell'albergo a cinque stelle dove sono previste 84 suite per 250 posti letto e della beauty farm. Confidiamo di poter completare tutto entro dicembre 2013». Delle strutture già costruite al momento solo 26 sono classificate come case vacanze. Le altre 23 risultano suite. «Sì. Tutte le unità però hanno la stessa tipologia strutturale e soprattutto la stessa destinazione turistico-ricettiva, così come sancito da una precisa disposizione normativa regionale. E noi chiederemo il riconoscimento a case vacanze anche per le 23 suite». Come si caratterizzano queste strutture? «Sono state realizzate secondo le norme della bioedilizia. La loro autonomia energetiva è garantita da fotovoltaico integrato ai tetti piani ricoperti da giardini pensili. Per riscaldare l'acqua sanitaria utilizziamo il solare termico. Ancora è previsto il recupero totale delle acque piovane e il loro riutilizzo per irrigazione, e piscine. Le strutture sono certificate come casa clima classe A e ciò garantisce che abbiano il massimo grado di risparmio energetico: a porte e a finestre chiuse non sono necessari impianti di termoregolazione». Intorno alle nuove norme comunali non sono mancate polemiche. «Posso dirvi che il mio giudizio è positivo. Intanto daranno un aiuto agli imprenditori che si apprestano a costruire strutture turistico alberghiere e che, per chiedere supporto ai propri piani finanziari, potranno rivolgersi a diversi istituti bancari portando in garanzia più unità immobiliari frazionate e catastalmente indipendenti. Oggi è impossibile trovare una banca che da sola possa finanziare investimenti turistico-immobiliari di entità così imporrtanti. Inoltre sono convinto che favoriranno la destagionalizzazione dell'offerta turistica, affermando quel concetto di ricettività diffusa che ben si addice al microclima del nostro territorio».
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