Sicurezza
Ex centro di raccolta, no alla demolizione
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Il centro di raccolta rifiuti di Vada oggiIl Comune ci ripensa. L'area destinata ad attività sociali e ricreative
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ROSIGNANO. Cambio di rotta: il Comune non smantellerà l'ormai ex centro di raccolta di Vada, al Felciaione. Centro che dal giorno della sua chiusura, il 15 marzo scorso, è finito nel mirino delle polemiche per il suo stato di degrado: in molti hanno continuato lo stesso a depositare rifiuti (soprattutto i titolari di seconde case) e la zona è diventata una specie di discarica a cielo aperto.
La previsione dell'amministrazione comunale era quella appunta di demolire i manufatti presenti e di togliere la recinzione. Ma negli ultimi giorni è maturata un'altra idea: ripulire l'area sì, non smantellarla. «Vista la collocazione dell'ex centro - spiega l'assessore all'ambiente Daniele Donati - abbiamo ripensato il futuro di questa area. In un primo momento, infatti, l'intenzione era quella di radere tutte le opere al suolo e smantellare tutto. Ma poi abbiamo ritenuto opportuno bloccare l'operazione perché questo punto nella campagna vadese potrebbe essere riconvertito». Dunque, non sarà più riaperto a centro di raccolta rifiuti.
E nemmeno a qualcosa inerente il settore. «Assolutamente no - continua Donati - perché la normativa ci impone di utilizzare questo deposito per scopi ambientali. L'idea, considerata anche la posizione tra il verde, è quella di riutilizzare l'area per fini sociali o ricreativi. Ancora è presto per indicare una precisa indicazione di cosa potrà accogliere, ma l'intenzione è quella di riservarla a scopi sociali o ricreativi.
La previsione dell'amministrazione comunale era quella appunta di demolire i manufatti presenti e di togliere la recinzione. Ma negli ultimi giorni è maturata un'altra idea: ripulire l'area sì, non smantellarla. «Vista la collocazione dell'ex centro - spiega l'assessore all'ambiente Daniele Donati - abbiamo ripensato il futuro di questa area. In un primo momento, infatti, l'intenzione era quella di radere tutte le opere al suolo e smantellare tutto. Ma poi abbiamo ritenuto opportuno bloccare l'operazione perché questo punto nella campagna vadese potrebbe essere riconvertito». Dunque, non sarà più riaperto a centro di raccolta rifiuti.
E nemmeno a qualcosa inerente il settore. «Assolutamente no - continua Donati - perché la normativa ci impone di utilizzare questo deposito per scopi ambientali. L'idea, considerata anche la posizione tra il verde, è quella di riutilizzare l'area per fini sociali o ricreativi. Ancora è presto per indicare una precisa indicazione di cosa potrà accogliere, ma l'intenzione è quella di riservarla a scopi sociali o ricreativi.
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