Italia
Luppichini (Sinistra): «Il progetto avviato porterà altri disagi»
Ascensori, fioccano subito polemiche
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Il cantiere allestito per costruire gli ascensori nel centro di Rosignano Solvay 1 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. «Quell'ascensore in via del Popolo porterà nuovi disagi». Giacomo Luppichini, consigliere comunale del Gruppo comunista federazione della sinistra, contesta la scelta progettuale sull'abbattimento delle barriere architettoniche nel centro di Solvay. «A cantieri installati - dice Luppichini - apprendiamo che sul lato di via del Popolo, l'ascensore non sarà installato a fianco delle scale esistenti, come era stato illustrato nel progetto originario, ma in loro sostituzione e cioè nel vano creato dalla loro rimozione». Per la sinistra questa soluzione «comporta almeno due problemi: poiché l'ascensore sarà chiuso di notte, chi si troverà a passare a quell'ora dovrà necessariamente attraversare l'Aurelia e usare le scale esistenti dove non sono previsti abbattimenti di barriere architettoniche. Di giorno, peraltro, anche i normali pedoni diretti verso il mare, se non vorranno attraversare l'Aurelia, dovranno necessariamente usare l'ascensore previsto per disabili, passeggini, biciclette ecc. con prevedibili code o intasamenti. Siamo sicuri che l'assenza di un percorso alternativo a quello dell'ascensore rispetti tutte le norme di sicurezza? Va da sé che in caso di periodi di fermo per manutenzione o di guasti, tutt'altro che infrequenti in apparati di quel tipo, l'attraversamento dell'Aurelia diverrà obbligato con i rischi che comporta». Luppichini conclude: «Queste osservazioni possono apparire tardive, ma la responsabilità è di chi non si è degnato di venire in commissione a parlare delle variazioni progettuali: un metodo davvero poco democratico».
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