Sicurezza
Le eventuali rinunce dovranno essere comunicate con urgenza: pena il pagamento della retta
Nido, 73 i bambini in lista d'attesa
Mario Moscadelli
Ecco la graduatoria provvisoria: ricorsi entro il 12 maggio
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ROSIGNANO. Aumenta la lista d'attesa nei nido comunali e nelle altre strutture convenzionate con il Comune e dedicate alla fascia di età 0-3 anni. Di poche unità, ma aumenta. Lo scorso anno erano 70 i bambini esclusi inseriti nella graduatoria provvisoria pubblicata ieri, adesso sono 73. E meno male che ci sono i centri gioco, altrimenti la lista dei bambini esclusi dal servizio sarebbe stata sicuramente più numerosa. Questo servizio, molto gettonato, si sta rivelando sempre di più una specie di salvagente. Perché piace? «Garantisce un buon servizio - spiega Vincenzo Brogi, dirigente del settore servizi alla persone - e costa meno rispetto al classico nido». Spolverati, come al solito, i 120 posti disponibili nei tre asili, Mammolo, Nghè e Arcobaleno: sono andati subito esauriti.
Trentaquattro, invece, quelli che hanno optato per il nido accreditato Mionido (si paga lo stesso prezzo degli altri nidi, ma il personale non dipende dal Comune). Ma quali sono i motivi principali di questa lista d'attesa? «Sono due - continua Brogi - la possibilità di presentare domanda anche per i bambini con data di nascita presunta e per il numero di nascite in costante aumento sul nostro territorio. Comunque, in genere il numero dei bambini esclusi si abbassa notevolmente all'approvazione della graduatoria definitiva». La lista di esclusi e ammessi (pubblicata anche sul sito del Comune), tuttavia, non è quella definitiva. Entro giovedì 12 maggio alle 13 si potrà presentare ricorso, presentando la contestazione in forma scritta all'ufficio protocollo. Inoltre, lo stesso Comune in questi giorni farà scattare dei controlli a campione sulle certificazioni prodotte dalle famiglie.
La graduatoria definitiva sarà pubblicata il prossimo 20 maggio: i bambini che da quel momento risulteranno in lista d'attesa potranno avere accesso ai posti che successivamente si renderanno disponibili in relazione al punteggio e all'età dei bambini. Una volta uscita la lista, le famiglie dei bambini esclusi potranno utilizzare privatamente (dal prossimo settembre) le educatrici inserite nell'albo comunale e eventualmente usufruire delle agevolazioni economiche che la Regione potrà mettere a disposizione. L'albo delle educatrici autorizzate dal Comune per i servizi privati nelle abitazioni dei bambini sarà disponibile sul sito dell'ente e negli uffici del settore scuola. Il Comune sottolinea che le rinunce ai servizi devono essere presentate con urgenza per consentire l'accesso ad altri bambini: la mancata comunicazione comporta il pagamento della retta.
Trentaquattro, invece, quelli che hanno optato per il nido accreditato Mionido (si paga lo stesso prezzo degli altri nidi, ma il personale non dipende dal Comune). Ma quali sono i motivi principali di questa lista d'attesa? «Sono due - continua Brogi - la possibilità di presentare domanda anche per i bambini con data di nascita presunta e per il numero di nascite in costante aumento sul nostro territorio. Comunque, in genere il numero dei bambini esclusi si abbassa notevolmente all'approvazione della graduatoria definitiva». La lista di esclusi e ammessi (pubblicata anche sul sito del Comune), tuttavia, non è quella definitiva. Entro giovedì 12 maggio alle 13 si potrà presentare ricorso, presentando la contestazione in forma scritta all'ufficio protocollo. Inoltre, lo stesso Comune in questi giorni farà scattare dei controlli a campione sulle certificazioni prodotte dalle famiglie.
La graduatoria definitiva sarà pubblicata il prossimo 20 maggio: i bambini che da quel momento risulteranno in lista d'attesa potranno avere accesso ai posti che successivamente si renderanno disponibili in relazione al punteggio e all'età dei bambini. Una volta uscita la lista, le famiglie dei bambini esclusi potranno utilizzare privatamente (dal prossimo settembre) le educatrici inserite nell'albo comunale e eventualmente usufruire delle agevolazioni economiche che la Regione potrà mettere a disposizione. L'albo delle educatrici autorizzate dal Comune per i servizi privati nelle abitazioni dei bambini sarà disponibile sul sito dell'ente e negli uffici del settore scuola. Il Comune sottolinea che le rinunce ai servizi devono essere presentate con urgenza per consentire l'accesso ad altri bambini: la mancata comunicazione comporta il pagamento della retta.
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