Attenzione
Molti imprenditori potrebbero già beneficiare delle norme salva-alberghi
Case vacanze per 7 progetti
Angela Feo
◗
La relizzazione della beauty farm di Collemezzano di Enio TaffiTaffi: «Nessun nuovo alloggio nella mia struttura»
2 MINUTI DI LETTURA
CECINA. Sono ben sette i progetti che potrebbero beneficiare dalle norme «salva-alberghi». Così è stata infatti definita la variante generale alle Norme tecniche di attuazione del regolamento urbanistico che il consiglio comunale ha appena adottato e che permetterà di utilizzare un terzo della superficie destinata alle strutture alberghiere per realizzare di case vacanze. Sette progetti di diverse entità e superficie. A parte quello che interessa l'area dell'ex asilo del viale di Marina, gli altri riguardano località che si trovano oltre la ferrovia, come la Ghinchia, il Pacchione, la Cinquantina.
Tutti gli occhi sono però sono puntati su Collemezzano dove si sta costruendo il «bio village» a cinque stelle del dottor Enio Taffi, che aveva già avuto il via libera per la realizzazione di 26 case vacanze (in gergo cav) e per una struttura alberghiera composta da un centro benessere e da 84 suite di 50 metri quadri. Ad oggi solo le case vacanze sono state quasi ultimate, e potrebbero essere utilizzabili già da giugno. Mentre i lavori per la struttura alberghiera dovrebbero partire a settembre. E' dunque possibile che prima che cominciano i lavori per la costruzione dell'albergo l'imprenditore decida di beneficiare di queste nuove norme e di utilizzare un terzo della superficie destinata alla costruzione dell'albergo (2.000 metri quadrati) per realizzare altre cav?
«Queste nuove norme non ci interessano - assicura Enio Taffi - Il piano del progetto resta invariato». «L'obiettivo del provvedimento è quello di dare un impulso alla stagione turistica - precisa il sindaco Stefano Benedetti - Diversi progetti in questi anni sono rimasti fermi a causa di una situazione economica difficile. Piani che contemplino progetti diversificati (albergo più case-vacanze) potrebbero dare maggiori chance agli imprenditori ad ottenere finaziamenti». Il sindaco parla anche del bio village di Collemezzano. «Ci auspichiamo di attirare investimenti volti a creare strutture di qualità - dice - e quello di Collemezzano è per noi è un volano».
La variante prevede un limite di superficie minimo per accedere alla possibilità di realizzare case, che è di 800 metri quadri. Le cav potrebbero anche essere vendute a parte, e questo permetterebbe all'impreditore che costruisce l'albergo di incamerare liquidità per finanziare l'intero intervento. Sono previsti però dei vincoli: le cav devono infatti avere una gestione unitaria, albergo e case vacanze devono essere insomma legate a un'unica gestione. Inoltre devono mantenere una tipologia di casa-vacanza, non è dunque permesso prendervi la residenza.
Tutti gli occhi sono però sono puntati su Collemezzano dove si sta costruendo il «bio village» a cinque stelle del dottor Enio Taffi, che aveva già avuto il via libera per la realizzazione di 26 case vacanze (in gergo cav) e per una struttura alberghiera composta da un centro benessere e da 84 suite di 50 metri quadri. Ad oggi solo le case vacanze sono state quasi ultimate, e potrebbero essere utilizzabili già da giugno. Mentre i lavori per la struttura alberghiera dovrebbero partire a settembre. E' dunque possibile che prima che cominciano i lavori per la costruzione dell'albergo l'imprenditore decida di beneficiare di queste nuove norme e di utilizzare un terzo della superficie destinata alla costruzione dell'albergo (2.000 metri quadrati) per realizzare altre cav?
«Queste nuove norme non ci interessano - assicura Enio Taffi - Il piano del progetto resta invariato». «L'obiettivo del provvedimento è quello di dare un impulso alla stagione turistica - precisa il sindaco Stefano Benedetti - Diversi progetti in questi anni sono rimasti fermi a causa di una situazione economica difficile. Piani che contemplino progetti diversificati (albergo più case-vacanze) potrebbero dare maggiori chance agli imprenditori ad ottenere finaziamenti». Il sindaco parla anche del bio village di Collemezzano. «Ci auspichiamo di attirare investimenti volti a creare strutture di qualità - dice - e quello di Collemezzano è per noi è un volano».
La variante prevede un limite di superficie minimo per accedere alla possibilità di realizzare case, che è di 800 metri quadri. Le cav potrebbero anche essere vendute a parte, e questo permetterebbe all'impreditore che costruisce l'albergo di incamerare liquidità per finanziare l'intero intervento. Sono previsti però dei vincoli: le cav devono infatti avere una gestione unitaria, albergo e case vacanze devono essere insomma legate a un'unica gestione. Inoltre devono mantenere una tipologia di casa-vacanza, non è dunque permesso prendervi la residenza.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
