La manifestazione
Altri sfratti in arrivo mentre da oggi riparte la stagione e vanno liberati i residence di Marina
Se non bastano neanche le roulotte
Rino Bucci
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Ledificio di via Magona quando fu sgomberato Emergenza casa, l'assessore ammette: «Non ce la facciamo più»
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CECINA. Poche risorse a disposizione e una domanda che si fa sempre più pressante. «Gestire l'emergenza abitativa sta diventando davvero difficile, ormai non ce la facciamo più». A tracciare la fotografia di una situazione che sta diventando sempre più drammatica è l'assessore al sociale, Lia Burgalassi. «Nei prossimi dieci giorni - spiega Burgalassi - avremo altri due sfratti esecutivi. Riusciamo appena a gestire la situazione: ormai le richieste sono troppe. A questo punto riusciamo a rispondere solo a chi ha bambini, a donne e malati. Chi non rientra in queste categorie dovrà arrangiarsi». In campeggio. Intanto con l'arrivo dell'estate molte famiglie si trasferiranno in roulotte. Alle tre acquistate l'anno scorso se ne aggiungeranno altre cinque. Otto gli "alloggi" temporanei da utilizzare per cinque mesi. Verranno piazzate nei quattro campeggi cecinesi. Quattro roulotte sono state donate dal titolare del Free Beach di Marina di Bibbona, un'altra verrà messa a disposizione da un'altra realtà locale. «Un regalo gradito - dice Burgalassi - perché da lunedì molte famiglie ospitate nei residence di Marina devono lasciare gli appartamenti che verranno affittati durante la stagione turistica». Da maggio si va in roulotte, quindi. Ma non gratis. «Chi verrà ospitato dovrà pagare una piccola cifra, anche simbolica. Il Comune ha ricevuto queste strutture in regalo, ma ha dovuto spendere soldi per metterle a norma. Sono state tutte rimessate». Alloggi Erp. Novità anche su questo fronte. Sono iniziati i lavori per le 26 case popolari di Palazzi: gettate le fondamenta e sistemati colonnati. A breve saranno a regime. «La vera novità però - aggiunge Burgalassi - interessa l'edificio in via di Magona. A giorni pubblicheremo il bando per il via ai lavori. Una volta ultimati ci sarà posto per otto famiglie». In questo caso, l'amministrazione si è dovuta scontrare con i vincoli imposti dalla Soprintendenza di Pisa. Inoltre sono state risistemate alcune strutture pericolanti e tolti i soffitti in eternit. Sempre sul fronte alloggi Erp, il Comune ha partecipato a un bando dello Stato. «Se verrà finanziato - dice Burgalassi - avremo ottime possibilità di vincerlo. Sarebbe un'altra boccata d'ossigeno». Case per emergenze. Oltre ad abitazioni Erp e roulotte ci sono queste case che non rientrano nelle graduatorie. Tre sono comunali: due al cimitero, una in via Puccini. Gli altri 15 appartamenti sono affittati dai privati al Comune che poi subaffitta ai bisognosi. «Proprio in questi giorni - conclude l'assessore - abbiamo deciso di rivedere il criterio di pagamento delle quote. Non più metà dell'affitto a carico delle famiglie, ma un quota calcolata in base al reddito».
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