Attenzione
Pronto soccorso: per l'Asl tutto normale
«Afflusso più elevato solo per Pasquetta». Nuovi locali pronti per l'estate
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CECINA. Per l'Asl, quello di Pasqua e Pasquetta è stato un afflusso normale al Pronto Soccorso. Numeri, insomma, facilmente gestibili nonostante personalmente avessimo rscontrato - nella giornata del 25 aprile - un gran numero di persone in attesa nella sala d'aspetto del provvisorio pronto soccorso. «Nel weekend pasquale appena trascorso - spiega in una nota l'azienda di Monterotondo - al Pronto Soccorso di Cecina vi è stato un afflusso di utenti nella media stagionale; soltanto la mattina del 25 Aprile l'affluenza è stata leggermente superiore, con qualche ripercussione sui tempi di attesa nelle ore successive». A proposito di questi l'Asl fa notare che «si sono comunque mantenuti nella giornata su buoni livelli, con 46 minuti di attesa medi per i codici verdi (al di sotto dello standard previsto dalla Regione Toscana per tali codici)». «Rispetto all'anno precedente, con il Pronto soccorso collocato nella vecchia sede - continua l'Asl 6 -, non si sono verificati peggioramenti nella performance, anzi in molti casi i dati sono migliori quest'anno. Questo è dovuto soprattutto all'impegno costante di tutti gli operatori del Ps (operatori socio-assistenziali, infermieri, medici); la ristrettezza degli ambienti del Pronto Soccorso provvisorio, in particolare della sala di attesa sono un fatto noto, tanto che si è sfruttato il periodo invernale per svolgere i lavori di ristrutturazione - lavori che hanno proceduto con speditezza e secondo quanto programmato». E conclude così la nota: «Il periodo estivo vedrà quindi il Pronto Soccorso operare nei nuovi locali e, come tutti gli anni, con una dotazione organica potenziata: i nuovi locali, in particolare l'osservazione breve, consentiranno un miglioramento della qualità del servizio offerto, con dimissioni più sicure e ricoveri più selezionati, ma non è finalizzata alla riduzione dei tempi di attesa. Per ottenere questo risultato è indispensabile la collaborazione dei cittadini ai quali è richiesto di rivolgersi al Pronto soccorso solo in caso di effettiva necessità utilizzando anche le altre possibili alternative sanitarie».
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