Il Tirreno

Il sindaco: «Tutti gli enti locali dell’Ato interessati, l’azienda ha un piano di rientro»

L'Asa deve al comune 1,9 milioni

La fontanella di acqua di alta qualità dell’Asa in piazza Carducci a Cecina
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La fontanella di acqua di alta qualità dell’Asa in piazza Carducci a Cecina

Sono i canoni del servizio idrico: crediti vantati dal 2005

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 CECINA. Asa non paga da 5 anni i canoni concessori al Comune. Risultato: nelle casse comunali mancano circa 1,9 milioni di euro. Lo sottolineano, nella relazione sul rendiconto 2010, i revisori dei conti del Comune. Il presidente Mario Bellucci ed i due membri del collegio Giacomo Boni e Anna Maria Paladini scrivono, a pagina 27 della relazione intervenendo sulla «anzianità dei residui» attivi e passivi del Comune di Cecina: «al proposito si segnala il debito che ancora ha l'Asa, società di gestione del servizio idrico, riguardo i canoni concessori dal 2005.  Si ritiene che tale situazione non sia ulteriormente sostenibile per cui si invita l'amministrazione a mettere in atto tutti gli strumenti a tutela degli interessi pubblici». La nota non sfugge all'opposizione che apre una polemica proprio nel giorno in cui sono in discussione ed in votazione i conti di palazzo civico e si parla dei vincoli del patto di stabilità che hanno portato ad un risultato paradossale di 2,8 milioni di avanzo di amministrazione che il Comune non può spendere.  «Come è possibile - si chiede Paolo Barabino, capogruppo del Pdl - che l'amministrazione non abbia ancora ottenuto l'estinzione di questi debiti?» Ma ancora, nel merito del rendiconto, Barabino fa notare un altro aspetto ritenuto preoccupante e messo in evidenza nella relazione del collegio dei revisori, quello relativo alla tempestività dei pagamenti. Il Comune di Cecina, in sostanza, non avrebbe formalizzato le «misure da adottare ai sensi dell'art. 9 della legge 102 del 3/8/2009 per garantire il tempestivo pagamento delle somme dovute per somministrazioni, forniture ed appalti da parte della giunta comunale, pur tenendo, per prassi un comportamento teso a quanto sopra». Sulla questioni dei crediti vantati nei confronti di Asa, interviene il sindaco Benedetti, che replica: «Premetto che questa non è un aspetto relativo al solo comune di Cecina ma interessa tutti i comuni dell'Ato serviti dalla società. Asa, nel corso degli anni, è andata incontri a mutazioni negli assetti societari e nel 2010 è stato approvato un piano di rientro che consentirà di provvedere al rimborso dei canoni. Mi risulta che una parte sia già in pagamento. Voglio però ricordare che queste cifre sono state iscritte regolarmente a bilancio per cui non si tratta di soldi che avremmo potuto spendere per altri interventi». A.R.

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