Sicurezza
Infortunio mortale in Solvay
Caso Bellagotti, il processo slitta ancora di 3 mesi
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Il punto del parco industriale dove è morto Francesco Bellagotti 1 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. Un nuovo rinvio, il secondo. Il processo per la morte sul lavoro di Francesco Bellagotti ogni volta è lì lì per cominciare ma c'è sempre qualcosa che lo impedisce. A ottobre si decise di rinviare per consentire la presenza in aula del pm che condusse le indagini, Giuseppe Rizzo. Ieri in tribunale a Cecina l'impedimento è stato addotto da uno degli avvocati che compongono il collegio difensivo, Alberto Uccelli (gli altri sono Salvatore Salidu e Alessandra Benvenuti), sottoposto il giorno prima a un piccolo intervento agli occhi. E così il giudice Elsa Idararesta ha rinviato a metà luglio, specificando che in quell'udienza si dovrà fare il possibile per esaurire il dibattimento. Sarà dura, visto che tra testimoni e consulenti l'accusa ne ha 13, la difesa 10 e la parte civile 22. Gli imputati sono Giulio Galletti e Roberto Ferri, rispettivamente titolare dell'azienda e capo del cantiere all'interno della Solvay dove il 14 novembre 2008 morì Bellagotti, 32 anni, schiacciato sotto una benna di un'escavatrice.
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