Il Tirreno

Ma è polemica. Il Pdl: «Un colpo alla qualità del turismo». La giunta: «Si aiutano le imprese»

Via del consiglio alle case vacanze

La realizzazione della beaty farm di Collemezzano di Enio Taffi
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La realizzazione della beaty farm di Collemezzano di Enio Taffi

Variante alle norme: chi fa un albergo potrà realizzare anche alloggi

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 CECINA. C'è chi le ha ribatezzate «norme salva-alberghi». Chi, più polemicamente sostiene che - alla fine - finiranno per danneggiare gli alberghi stessi e infliggere un colpo alla qualità del nostro turismo. Infine c'è chi, come l'amministrazione comunale ne rivendica le possibilità in più offerte ad imprenditori che vogliono investire.  Di cosa si tratta? Di una variante generale alle Nta (norme tecniche di attuazione) del regolamento urbanistico che il consiglio comunale di Cecina ha adottato ieri mattina con l'ok della maggioranza di centrosinistra, il voto contrario del Pdl e l'astensione del consigliee Musotto (Fli). Le nuove norme sono state illustrate dall'assessore all'urbanistica Giamila Carli che ha paragonato l'intervento fatto per il cosiddetto «piano casa» alle «agevolazioni» che vengono concesse, dallo strumento normativo, anche nel settore turistico. «L'obiettivo è attrarre investimenti perché a Cecina deve crescere la domanda di un turismo di qualità», ha in sintesi spiegato l'assessore.  Si tratta di 15 articoli delle nta che sono stati modificati, ma il succo sta nella possibilità offerta a chi ha progetti per realizzazioni alberghiere di destinare un terzo della superficie alla realizzazione di case-vacanze, in gergo dette cav. Il limite di superfcie minimo per accedere alla possibilità di realizzare «cav» è di 800 metri e la norma - ricordava ieri in aula il sindaco Benedetti - nasce anche dall'esigenza riscontratata dagli incontri con diversi operatori di poter finanziare gli interventi. In sostanza le cav, accatastate come classe A (quindi case), possono essere vendute a parte e questo può consentire all'imprenditore che costruisce l'albergo o la beauty farm di incamerare liquidità per finanziare l'intero intervento. Il Comune ha previsto dei vincoli: il più importante è che le cav devono avere una gestione unitaria. In sostanza, albergo e case vacanze deveno essere legate con un'unica gestione. Le cav, inoltre, devono mantenere una tipologia di casa-vacanza e non vi si può, pertanto, prendere la residenza.  Il provvedimento, caldeggiato da palazzo civico come una ricetta contro la crisi che attanaglia il settore, ha suscitato le forti critiche e perplessità dell'opposizione. «Incentivare il turismo? In realtà consentirà di raggiungere lo scopo esattamente contrario», ha detto Paolo Barabino, capogruppo del Pdl. «Come si può parlare di qualità del turismo - ha aggiunto Barabino - se si consentirà di utilizzare due terzi di superficie per albergo ed un terzo per case anche a realtà medio-piccole di 800 metri?». E ancora: «Case vacanze? Queste sono case vere e proprie. Così finiamo per stravolgere il territorio rispetto a quelle che sono previsioni del piano strutturale». Ed ha invitato l'amministrazione ad una programmazione più attenta e più in linea con gli strumenti urbanistici che si è data nel tempo. Il Comune, tuttavia, su questo strumento intende puntare. «Anche perché - ribatte il sindaco - le cav sono uno strumento contemplato dalla legge regionale e possono rappresentare, con gli opportuni vincoli che abbiamo previsto, un'opportunità per molti imprenditori». A.R.

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