Proteste
«Questo Comune va commissariato»
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ROSIGNANO. È ancora guerra sul bilancio. Rosignano democratica, con una nota a firma di Angela Porciani, Giacomo Sargenti e Claudio Ceccanti, prende le distanze dalla gestione «della contabilità finanziaria del Comune». Il gruppo consiliare di Rd sottolinea che «negli ultimi due anni il processo gestionale ha subito continue variazioni in negativo con effetti che ricadono sui cittadini. Valori inseriti nel bilancio di beni in alienazione come La Capannina, l'ex-biblioteca, l'improvvisa riduzione dei rifiuti in dicarica, mai politicamente spiegata, il poco chiaro connubio tra Rea e Redeco, le dimissioni rinnegate dei sindaci revisori, la divisione di Rosignano Solvay che ha causato danni sociali ed economici di cui nessuno sembra assumersi la responsabilità sono solo una parte dei danni di un'amministrazione che ha prodotto solo debiti con aumenti di tasse, ora anche quella di soggiorno». Accuse durissime sulla nuova biblioteca. E ancora: «l'inesistenza di progetti nel settore sociale, commerciale, industriale e turistico mettono in evidenza un sindaco figlio di una classe politica salottiera nella quale si incontrano i cittadini solo per chiederne il voto». Un sindaco «che non si assume mai le proprie responsabilità, che non riesce più a tenere la sua maggioranza ritrovandosi spesso, anche nelle commissioni, in minoranza numerica e politica. Un sindaco dei primati: quello del ballottaggio, della variazione mai spiegata di 9 milioni mancanti, che aumenta Cosap e Tarsu ed introduce, per far cassa, anche la tassa di soggiorno, senza riuscire a fare un piano del commercio adeguato». Rd «si dissocia completamente da questa amministrazione prendendo le distanze da questo bilancio attraverso un'istanza di domanda per la verifica dell'esistenza di presupposti maturati (in ordine cronologico) ai sensi della normativa inerente la procedura di commissariamento prefettizio e la salvaguardia degli equilibri finanziari. Approvare il bilancio significherebbe avallare e diventare corresponsabili degli atti che hanno condizionato e stanno condizionando la contabilità finanziaria del Comune».
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