Attenzione
Soldi in cassa, ma niente opere
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I magazzini comunali di via Puccini «Colpa del patto di stabiità». Chiuso con un avanzo di 2,8 milioni
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CECINA. Stamani in consiglio si discute di numeri. E probabilmente si riaccenderà la vecchia polemica, mai sopita, sul patto di stabilità: per la maggioranza «paralizza i comuni che non possono investire ed hanno le mani legate», per l'opposizione è un alibi ad una deficenza di programmazione che si sconta nella latitanza di investimenti. «Oggi chiudiamo con un avanzo di amministrazione di 2,8 milioni. Oltre un milione in più rispetto all'anno scorso. E ci troviamo ancora di più nella situazione paradossale che, in un periodo di grave crisi come questo, il Comune ha soldi in cassa che non può spendere per i vincoli del patto di stabilità». Chi parla è il sindaco Benedetti, ma stamani in consiglio la situazione del rendiconto di bilancio sarà illustrata dall'assessore Mansani. Solo una minima parte (circa 400mila euro) - dice il sindaco - potrà essere utilizzato per investire. Dove? Soprattutto nelle manutenzioni degli edifici scolastici, a partire da quelli che presentano i problemi maggiori (le scuole di Marina e l'asilo Rodari, per esempio). Un milione, poi, palazzo civico lo utilizzerà per estinguerà mutui contratti diversi anni fa. «Dobbiamo farlo entro il 30 giugno - spiega Benedetti - e non ci saranno penali applicate, in compenso potremo risparmiare circa 360 mila euro in meno delle rate». Il resto dei soldi resterà nel forziere di palazzo civico perché - ripete l'amministrazione comunale - i meccanismi del patto di stabilità che ci impongono di inserire questi avanzi in conto capitale mentre la spesa corrente è mortificata dai tagli, non ci danno possibilità di utilizzare le risorse per gli investimenti». Risultato? Si faranno - oltre agli interventi programmati (viale della Vittoria) - solo alcune opere di manutenzione. Insomma, piccolo cabotaggio. Da qui la polemica che si rinnova: «I conti sono a posto - dice il sindaco - abbiamo drasticamente ridotto l'indebitamento tanto che oggi la media pro capite a Cecina è di 153 euro contro i 480 euro della media nazionale, e nonostante questo dobbiamo continuamente rimpinguare i flussi di cassa con altre risorse». Così si ricorrerà, come ampiamente annunciato, alle alienazioni: l'ultima, quella degli ex magazzini comunali di via Puccini per i quali è in corso un'asta. Mentre, dopo la complicata vicenda dello spostamento della tomba etrusca, è in via di risoluzione l'altra vendita degli ex uffici di via Boccaccio dove sorgeranno appartamenti di edilizia cooperativa.
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