Il Tirreno

Spunta un ripetitore e scoppia la protesta

Alessandra Bernardeschi
Lavori al ripetitore contestato
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Lavori al ripetitore contestato

Piazzato dentro una pineta. I residenti: «Nessuno ci ha informati»

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 CASTIGLIONCELLO. I lavori di costruzione per la realizzazione di un sito fisso per un ripetitore di telefonia mobile stanno facendo preoccupare, e non poco, i residenti di via Lorenzini e via Ombrone a Castiglioncello. In quel triangolo di strette strade che portano alle Spianate, alcuni residenti guardano verso la piccola pineta, ribattezzata in luogo come "pineta alta". Indicano i rami della vegetazione piegati da ruspe, camion e betoniere. All'interno della pineta gli operai stanno lavorando ad un basamento in cemento. Nessuno ha certezze di ciò che sta avvenendo «perché nessuno ha pensato ad informare i residenti della zona prima dell'arrivo delle ruspe» dice una signora che risiede proprio davanti alla piccola pineta. Paura per la salute a causa dei campi elettromagnetici e rabbia per il piccolo spazio a verde dove ogni tanto «i bambini andavano a giocare nonostante ormai da tempo non sia ben tenuto». Bene essere chiari: l'impianto fa parte del piano comunale relativo ai siti destinati alla telefonia mobile «ed è stato approvato -dice a chiare lettere l'assessore Luca Agostini che si sta occupando della vicenda - dal consiglio comunale».  La filosofia del piano è quella di ridurre da 17 a 13 i siti destinati alla telefonia mobile individuando zone dove, sullo stesso palo, possano essere installate più antenne. Il nome tecnico è: co-siti. Ecco, la vecchia antenna temporanea e mobile già presente da anni in via Lorenzini, verrà trasformata in un "co- sito" che verrà utilizzato «da Wind, Tre e Vodafone - spiega Agostini - anche se al momento a farne richiesta sono state solo le prime due aziende. L'impianto sorgerà su area pubblica ed ha avuto tutte le autorizzazione necessarie per quanto riguarda i campi elettromagnetici. Ma, dato che siamo a Castiglioncello, il sito ha avuto bisogno anche del benestare della Sovrintendenza alle belle arti per il paesaggio. Sovrintendenza che ha rilasciato il permesso; dovranno però essere messe in atto tutte quelle prescrizioni dettate proprio dalla Sovrintendenza affinché l'antenna sia integrata con l'ambiente circostante in modo che l'effetto delle antenne venga mitigato nel verde».  Il piano di telefonia mobile che individua una serie di sedi sul territorio comunale (a Castiglioncello, ad esempio, un'altra area è quella del Fortullino) «è stato voluto proprio per non lasciare campo libero alle aziende. Il regolamento vuole ottimizzare l'utilizzo del territorio per evitare il sorgere di antenne per la telefonia mobile ovunque. Lo scopo è quello di usare un solo palo per più gestori. I siti sono stati individuati dopo i controlli sull'elettromagnetismo ed hanno avuto pareri positivi».  Sta di fatto che i residenti sono preoccupati sia per le dimensioni della nuova antenna «basta vedere i mezzi che ci lavorano per capire che non si tratta di poca cosa» dicono, sia per i campi elettromagnetici, «visto che l'antenna si trova a pochi metri dalle abitazioni». Dissenso anche per l'uso della piccola pineta per la quale da tempo erano stati chiesti interventi di manutenzione.

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