Il Tirreno

Pizzi (Fli): «Questo Comune pensa soltanto alle tasse»

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 ROSIGNANO. «Tassa di soggiorno a Rosignano? Non c'è limite alla decenza». Lo sostiene Andrea Pizzi, coordinatore del Fli livornese. Per Pizzi «il Comune si macchierebbe di un ennesimo balzello dopo avere aumentato varie imposte».  Quello che per Pizzi è «il Comune più ricco di tutta la Provincia e fra i più ricchi della Toscana, forte di maggiori entrate annuali per circa 25 milioni di euro, in un periodo di crisi economica, decide anche di applicare la tassa di soggiorno agli alberghi ed ai campeggi, escludendo gli agriturismi». Per Pizzi «a parte questa singolare immotivata differenza, in considerazione anche della maggiore occupazione e delle maggiori spese di gestione delle prime strutture rispetto agli agriturismi, è palese che la tassa di soggiorno darà la mazzata finale ai pochi alberghi ancora aperti e dirotterà l'afflusso turistico dai nostri campeggi ad altri lidi più convenienti».  La nota prosegue. «Invece di cercare le responsabilità della gestione fallimentare di Rea, invece di bruciare in falsa cultura milioni di euro senza alcuna ricaduta sul territorio, sindaco e giunta comunale continuano a fare l'unica cosa che sanno fare da quando hanno preso le redini del governo del Comune: aumentare le tasse».

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