Attenzione
Non ha agito da solo l'aggressore dei carabinieri
Subito dopo l'arresto i minorenni hanno cercato di scaricare la colpa sul diciannovenne ma sembrano emergere anche loro responsabilità
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FIRENZE. Un «simile massacro» non può essere opera di una sola persona. E' quanto spiegano dalla procura dei minori di Firenze riguardo l'aggressione ai due carabinieri avvenuta il 25 aprile a un posto di blocco a Sorano in provincia di Grosseto. Quattro gli arrestati: un maggiorenne, Matteo Gorelli, 19 anni, e tre minorenni, ora in custodia al centro di prima accoglienza (Cpa) di Firenze. Subito dopo l'arresto, i minorenni hanno cercato di scaricare la colpa su Gorelli. Per il diciannovenne c'è già stata la convalida dell'arresto.
Nell'ordinanza, il gip di Grosseto, descrivendo la vicenda parla di «esplosione di ferocia inaudita», di «spietatezza» e «lucidità» e, riferendosi specificamente a Gorelli, di «altissima pericolosità del soggetto». Le udienze per la convalida degli arresti dei minori sono in programma domattina al Cpa di Firenze. In procura dei minori si spiega che la dinamica esatta è ancora da ricostruire ma che «fa impressione» come un' aggressione così violenta sia «scaturita da una stupidaggine», un controllo stradale e dal tentativo di evitare il sequestro dell'auto. Più in generale, in procura si sottolinea come spesso le famiglie ignorino «cosa passa per la testa ai ragazzi» e che c'è una «ribellione latente» e un «contromondo legato a internet» che i genitori non conoscono.
Intanto sarà trasferito in giornata nel reparto di Oculistica dell'ospedale senese Le Scotte Domenico Marino, il carabiniere che rischia di perdere un occhio dopo l'aggressione. Il collega, Antonio Santarelli, «è in situazioni stabili ma resta in coma» ha spiegato il direttore sanitario dell'Azienda ospedaliera universitaria Senese, Flori Degrassi. «La situazione neurologica di Santarelli - spiega il bollettino medico - ricoverato in rianimazione, rimane invariata: le condizioni ventrilo-metaboliche sono nei limiti fisiologici e l'emodinamica è stabile.
La prognosi comunque rimane riservata». «Marino - aggiunge il bollettino medico - ha superato la fase acuta del post operatorio e sta facendo dei controlli radiologici, dopo di cui sarà trasferito in giornata in un reparto di degenza». Ai giornalisti che le chiedevano se rischia di perdere l'occhio, Degrassi ha spiegato che «questo sarà valutato alla fine. Marino - ha continuato - è vigile e collaborante».
Nell'ordinanza, il gip di Grosseto, descrivendo la vicenda parla di «esplosione di ferocia inaudita», di «spietatezza» e «lucidità» e, riferendosi specificamente a Gorelli, di «altissima pericolosità del soggetto». Le udienze per la convalida degli arresti dei minori sono in programma domattina al Cpa di Firenze. In procura dei minori si spiega che la dinamica esatta è ancora da ricostruire ma che «fa impressione» come un' aggressione così violenta sia «scaturita da una stupidaggine», un controllo stradale e dal tentativo di evitare il sequestro dell'auto. Più in generale, in procura si sottolinea come spesso le famiglie ignorino «cosa passa per la testa ai ragazzi» e che c'è una «ribellione latente» e un «contromondo legato a internet» che i genitori non conoscono.
Intanto sarà trasferito in giornata nel reparto di Oculistica dell'ospedale senese Le Scotte Domenico Marino, il carabiniere che rischia di perdere un occhio dopo l'aggressione. Il collega, Antonio Santarelli, «è in situazioni stabili ma resta in coma» ha spiegato il direttore sanitario dell'Azienda ospedaliera universitaria Senese, Flori Degrassi. «La situazione neurologica di Santarelli - spiega il bollettino medico - ricoverato in rianimazione, rimane invariata: le condizioni ventrilo-metaboliche sono nei limiti fisiologici e l'emodinamica è stabile.
La prognosi comunque rimane riservata». «Marino - aggiunge il bollettino medico - ha superato la fase acuta del post operatorio e sta facendo dei controlli radiologici, dopo di cui sarà trasferito in giornata in un reparto di degenza». Ai giornalisti che le chiedevano se rischia di perdere l'occhio, Degrassi ha spiegato che «questo sarà valutato alla fine. Marino - ha continuato - è vigile e collaborante».
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