Sicurezza
"Non conosco nemmenoquelle due ragazzine"
Il parroco, oltre a professarsi innocente, ha detto di non riconoscere le due ragazze. Non esclude, però, la possibilità che siano andate in canonica a chiedere l'elemosina.
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Ha raccontato la sua versione dei fatti Don Giuseppe Peretti, il parroco ai domiciliari perché coinvolto in un’inchiesta sulla prostituzione minorile. Secondo l’accusa il sacerdote avrebbe palpeggiato due ragazzine romene, baby prostitute sfruttate da connazionali. Oggi, durante l’interrogatorio di garanzia, di fronte al giudice per le indagini preliminari Silvia Carpanini, il prete ha ribadito la completa estraneità ai fatti.
Un colloquio durato 20 minuti in cui Don Peretti si dice “certo – così riferisce Giacomo Bugliani, suo legale - di non aver mai fatto quello di cui mi si accusa e di non averlo mai neanche pensato”. Il parroco, oltre a professarsi innocente, ha detto di non riconoscere le due ragazze. Non esclude, però, la possibilità che siano andate in canonica a chiedere l'elemosina. Al gip, il sacerdote ha ricordato il suo passato, trascorso in mezzo ai giovani come insegnante di scuola magistrale e in mezzo ai detenuti, come docente all'interno del carcere di Massa.
Un colloquio durato 20 minuti in cui Don Peretti si dice “certo – così riferisce Giacomo Bugliani, suo legale - di non aver mai fatto quello di cui mi si accusa e di non averlo mai neanche pensato”. Il parroco, oltre a professarsi innocente, ha detto di non riconoscere le due ragazze. Non esclude, però, la possibilità che siano andate in canonica a chiedere l'elemosina. Al gip, il sacerdote ha ricordato il suo passato, trascorso in mezzo ai giovani come insegnante di scuola magistrale e in mezzo ai detenuti, come docente all'interno del carcere di Massa.
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