Il Tirreno

Economia. Il sindacato: «E molti giovani non si iscrivono più alle liste di collocamento»

Lavoro, uno su tre è disoccupato

Chiara Castaldi
I lavoratori all’assemblea di ieri mattina al teatro Solvay
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I lavoratori all’assemblea di ieri mattina al teatro Solvay

Il dato fornito dalla Cgil nell'assemblea al teatro Solvay

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 ROSIGNANO. Uno su tre è a casa. Questo il dato aggiornato sulla disoccupazione fornito, durante l'assemblea dei lavoratori di ieri mattina al teatro Solvay, dal segretario provinciale della Cgil Maurizio Strazzullo. Un dato provinciale, ma secondo i sindacalisti anche quello locale purtroppo non si discosterebbe di molto.  A fare gli onori di casa dell'assemblea, indetta dalla Cgil in vista dello sciopero generale del prossimo 6 maggio, è stato Ugo Tarchi, responsabile territoriale. Poi la parola è passata al segretario provinciale Strazzullo, che ha esordito così: «Mai più accordi separati». Un appello che il segretario provinciale ha giustificato descrivendo una situazione particolarmente allarmante dell'economia nazionale e locale. «La crisi non è passata - dice Strazzullo - la disoccupazione avanza, il governo è immobile, i sindacati sono divisi: bisogna reagire a questa situazione». E si arriva ai dati aggiornati. «Nel territorio provinciale la disoccupazione è al 36,7%, ma si calcola che esiste un'altra fetta di "disoccupazione sommersa", composta da giovani che neanche si iscrivono al centro per l'impiego. Sono scoraggiati perché il lavoro non si torva». Strazzullo ha anche accennato al rigassificatore. «È interesse di tutti che sia fatto, perché un fattore della crisi è proprio quello dell'approvigionamento energetico. Uscire dalla situazione di stallo in cui ci troviamo è possibile con regole chiare per tutti, riportando i lavoratori ad esprimersi. Insomma, è necessaria una maggiore democrazia nei luoghi di lavoro».  Oltre al segretario generale e a Tarchi, al tavolo dei relatori erano presenti Stefano Santini (dirigente Cgil), Bruno Calzolari (segretario generale dello Spi, settore pensionati) e Fabrizio Musto (segretario generale Filctem). Quest'ultimo, a proposito di terminal gas, ha affermato in questi giorni che il Progetto Rosignano porterebbe 400 nuovi posti di lavoro tra diretti e indiretti.  Hanno parlato, ad una platea di oltre 300 persone, alche alcuni lavoratori. «La sindacalizzazione - dice Francesco Santinelli, dipendente di Toscana impianti - è in crescita. Molti però sono i fattori che negli ultimi anni hanno determinato un calo di partecipazione alle riunioni sindacali: intanto il fatto che i lavoratori sono meno numerosi, a causa dei licenziamenti. Poi tanti sono precari, che oggi non hanno potuto essere qui».  E in vista della manifestazione del 6 maggio a Livorno - con accentramento in piazza Grande e corteo fino a piazza della Repubblica - sono previsti dei pullman in partenza dalla zona: da Rosignano alle 8 sotto il cavalcavia di fronte alla Coop, da Cecina alle 7,45 da piazza della Libertà, da Donoratico alle 7,30 davanti alla stazione sulla via Aurelia.

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