Il Tirreno

La potatura sul viale di Marina rischia di mutilare i nostri amati pini

Pietro Campanelli   (Cecina Mare)
La potatura sul viale di Marina rischia di mutilare i nostri amati pini

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Dispiace dover spesso fare osservazioni critiche sull'operato dell'amministrazione sulla gestione delle cose pubbliche. Dispiace dover criticare negativamente l'inizio dei lavori sul lungomare nel periodo pasquale, cosa che sta mettendo a repentaglio il risultato economico di una intera stagione per 12 attività ed influendo negativamente sulla immagine della nostra Marina.  Dispiace aver dovuto denunciare l'annosa sporcizia sulle spiagge pubbliche negli anni passati con la vana speranza che la stagione in essere sia comunque migliore, e adesso dispiace dover lanciare un Sos per la selvaggia potatura con cui si sta snaturando proprio in questi giorni il viale della Repubblica. Pini selvaggiamente mutilati e viale orrendamente straziato da una potatura troppo profonda e forse poco competente. Il risultato e la sintesi che ne deriva è un macabro ed incorreggibile risultato in quanto il taglio di un ramo di un pino non genera mai più un altro ramo, come accade per altri alberi e genera lo stesso risultato come se a noi venisse tagliato un braccio!  A questo punto dovrei lanciare un grido d'allarme per lo scempio che a parer mio si sta perpetrando. Chiedo almeno e comunque che gli organi competenti, ma ripeto competenti, ne prendano atto e controllino e si assumano al fine la responsabilità di un danno che io mi auguro sia solo frutto della mia fantasia. Altrimenti si vada subito a correggere ciò che stanno erroneamente facendo, prima che sia troppo tardi!

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