Attenzione
Oltre alle 9mila tonnellate già pattuite, così ne arriverebbero altre 4500
Discarica, rifiuti in più da Napoli
Mario Moscadelli
Rea pronta a prendersi il quantitativo destinato a Peccioli
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ROSIGNANO. La discarica di Scapigliato pronta a prendersi un surplus di rifiuti dalla Campania. O meglio, è pronta a farsi carico di quel quantitativo di immondizia napoletana che, secondo gli accordi del dicembre scorso, sarebbero dovuti andare nel sito di Peccioli. Al momento, infatti, non è stato siglato nessun accordo tra la Belvedere spa - l'azienda che gestisce la discarica nel comune pisano - e Napoli. E siccome dalla Campania premono perché sia smaltito il quantitativo sottoscritto nell'accordo firmato il 20 dicembre scorso tra la Regione Toscana e Campania, ecco che pochi giorni fa a Firenze è stata formulato una delibera, dove si prorogano i tempi di conferimento e dove prevede di dirottare a Scapigliato le 4500 tonnellate in un primo momento previste per il sito di Peccioli. «Certo che siamo pronti ad accogliere questi rifiuti in più - dice Fabio Ghelardini, presidente di Rea - e sinceramente non capisco le remore della Belvedere. Con il suo presidente, Renzo Macelloni, siamo andati direttamente a Napoli a vedere di persona i rifiuti destinati alle nostre discariche». Macelloni, però, ha puntato il dito «sulla mancanza di garanzie nel trasporto dell'immondizia». Anche se l'assessore regionale all'ambiente Anna Rita Bramerini, sostiene che il mancato accordo sia dovuto al fatto che «la Belvedere voleva andarsi a prendere i rifiuti». Per Rea, invece, non ci sono problemi. «I camion che arrivano dalla Campania sono praticamente nuovi di zecca - riprende Ghelardini - e la perdita di percolato è davvero ridotta, visto che è il tipo di rifiuto trasportato è molto secco. Inoltre, faccio presente che ogni due giorni a Scapigliato ci sono i tecnici dell'Arpat e i carabinieri del Noe a controllare che tutto fili secondo le regole. Dunque, non abbiamo nessuna difficoltà ad accogliere un ulteriore quantitativo di rifiuti, che per la sua quantità non va ad incidere con la gestione del sito». Una piccola quantità certo, che comunque porterà altri soldi nelle casse del Comune: per la precisione circa 420mila euro (il prezzo è di 95 euro a tonnellata), che sommati ai precedenti 855mila, portano ad un tesoretto di quasi 1,3 milioni di euro.
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