Il Tirreno

«Difendiamo la Costituzione»

Si depone la corona d’alloro alla Cappella della Pace
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Si depone la corona d’alloro alla Cappella della Pace

Monito unanime durante la festa della Liberazione

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 ROSIGNANO. Quest'anno a Rosignano la ricorrenza del 25 aprile, festa della Liberazione, è stata celebrata con una serie di iniziative "itineranti", a cui hanno preso parte il sindaco Alessandro Franchi, l'assessore provinciale Piero Nocchi, il presidente della sezione locale Anpi Giacomo Luppichini, i rappresentanti delle forze dell'ordine e delle associazioni combattentistiche e d'arma.  Primo appuntamento alla la Cappella della Pace al cimitero di Rosignano Marittimo dove è stata apposta una corona di alloro. «Siamo qui per rendere omaggio - ha spiegato il sindaco Franchi - nel luogo che ricorda tutte le vittime civili e militari della guerra e che da qualche settimana ospita anche le spoglie del partigiano medaglia d'oro Rino Pachetti, combattente di grande valore, ma anche rosignanese impegnato, consigliere comunale della Democrazia cristiana e uomo dai saldi principi di libertà e democrazia».  Le celebrazioni si sono poi spostate in piazza Carducci, a Rosignano Marittimo, dove si è tenuta la cerimonia ufficiale con le commemorazioni. «Il 25 aprile - ha detto Franchi - è il giorno della liberazione, ma anche della riunificazione dell'Italia che per 600 giorni era stata spezzata a metà. Questa data segna il risveglio della coscienza civile italiana ed è ancora oggi un'occasione importante per meditare sugli ideali fondanti del nostro Paese che sono stati poi sanciti nella Costituzione». «La Resistenza - ha poi sottolineato Giacomo Luppichini - è il nostro secondo Risorgimento, è la vittoria degli ideali di Mazzini e Garibaldi. Non dobbiamo dimenticarlo, soprattutto oggi che la nostra Costituzione è sotto attacco: c'è chi vuol cambiare l'articolo 1 e chi vuol abolire il divieto di ricostituzione del partito fascista. Dobbiamo stare attenti e non abbassare mai la guardia». Dello stesso avviso anche l'assessore provinciale Piero Nocchi. «Oggi - ha detto - è una giornata di festa più che mai attuale. Stiamo assistendo a fatti tragici e straordinari in molti Paesi del Nord Africa, i cui popoli cercano di uscire dalla povertà, dall'oppressione e dall'ingiustizia, proprio come noi facemmo 66 anni fa. Non dobbiamo mai dimenticare che solo con la libertà e con la democrazia c'è vera pace». A conclusione degli interventi la deposizione della corona di alloro e, a seguire, la cerimonia a Rosignano Solvay, in piazza Risorgimento, con l'apposizione di una terza corona di alloro al Monumento dei caduti di tutte le Guerre.

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