La protesta
Rimozione amianto, come ricevere gli incentivi
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Amianto abbandonato in stradaDue i tipi di contributi: per chi smaltisce da solo e per chi si affida ad una ditta
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ROSIGNANO. Con due delibere di giunta, sono state fissate le linee guida per ricevere i contributi per la rimozione dell'amianto. Intanto, fissiamo tre paletti: che il servizio si rivolge solo ai privati, che massimo si possono smaltire 350 chili di eternit e che la somma totale dei contributi per il 2011 è di circa 70mila euro. E allora, cosa deve fare il cittadino che vuole smaltire amianto? Ha due possibilità: l'autorimozione o chiamare una delle ditte specializzate con cui il Comune ha stipulato una convenzione (Impresa Mannucci di Andrea Mannucci, Autotrasporti sas di Giulio Galletti, Aes Smontaggi srl di Mario Bastiani, Acli Labor di Paolo Burgalassi e la ditta Falossi Siliano & C. di Siliano Falossi). Partiamo dall'autorimozione, decisamente più complessa: per questa procedura il contributo è di 275 euro. Ma in questo caso il cittadino deve seguire scrupolosamente quelle regole scritte nel documento che fissa le linee guida sulla gestione dei materiali contenenti amianto. E comunque sia, per lo smaltimento in discarica dovrà necessariamente interpellare una delle ditte convenzionate. Diverso il discorso per chi si rivolge ad una delle cinque imprese: riceverà un contributo fisso di 350 euro, più 0,70 euro per ogni chilo di materiale smaltito fino ad un massimo di 350 chili. Questi i contributi. Ma quanto costa in totale lo smaltimento se si chiama una ditta? La convenzione stipulata dal Comune serve proprio a calmierare i prezzi: l'analisi del materiale costerà 100 euro, il trasporto e smaltimento 300 e la predisposizione del piano di lavoro 200. A questi prezzi va aggiunta l'Iva. Inoltre, è stato stabilito un costo di 100 euro a carico del privato che, avvalendosi dell'autorimozione, non abbia confezionato il materiale come da regolamento. Per ricevere i contributi è necessaria fare richiesta all'ufficio Ambiente del Comune una volta eseguito l'intervento. Alla domanda si dovrà allegare l'analisi del materiale, una documentazione fotografica dello stato dei luoghi prima e dopo l'opera, una copia della documentazione che attesta la quantità e il correto smaltimento e la fattura rilasciata dalla ditta specializzata. Se l'istanza sarà ok, si procederà alla liquidazione dell'incentivo.
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