Proteste
Stagione dal primo maggio al 30 settembre: ma il Comune anticipa ad oggi l’apertura dei bagni
Multe agli abusivi in spiaggia
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Postazione del bagnino su una spiaggia di CecinaCommercio al dettaglio: fino a 15.000 euro per chi non ha i permessi
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CECINA. Dal 1 maggio al 30 settembre, con facoltà di apertura già per questo ponte pasquale (un po' condizionato dal maltempo). Sta per partire la stagione balneare e proprio in questi giorni il sindaco Stefano Benedetti ha firmato l'ordinanza - la n.10 del 20 aprile scorso - con cui si disciplina l'esercizio delle attività balneari lungo il litorale di Cecina. Possibilità e divieti che riguardano la balneazione, l'utilizzo delle spiagge, le aree in concessione e gli stabilimenti balneari, ma anche il commercio al dettaglio sulle aree demaniali marittime e, per finire, le regole in vigore sulla spiaggia attrezzata per animali domestici. «Non ci sono grandi novità rispetto alla scorsa stagione - spiega Benedetti - ma abbiamo dato la possibilità di tenere aperto agli stabilimenti con una settimana di anticipo per consentire un servizio per le festività pasquali». Andiamo con ordine. Divieto di balneazione. La balneazione è vietata, oltre che nelle zone adibite a transito e sosta delle imbarcazioni, anche nella zona di attracco natanti alla foce del fiume Cecina. Cin la bandiera rossa è vietata labalneazione. Si rischiano multe tra 100 e 1000 euro. Divieti in spiaggia. Non si possono alare o varare imbarcazioni di qualsiasi genere, lasciare barche in sosta, lasciare sulle spiagge libere oltre il tramonto ombrelloni, sedie, sdraio, tende ed altre attrezzature. E' inoltre vietato occupare la fascia dei 5 metri dalla battigia con ombrelloni, sdraio e altro materiale ad eccezione dei mezzi di soccorso. Non si può campeggiare, transitare con veicoli (ad eccezione di quelli per la pulizie delle spiagge e per il trasporto disabii). Non si può praticare qualsiasi gioco se può derivarne un danno o una molestia alle persone, turbativa della quiete e nocumento dei luoghi, nè tenere il volume di radiuo, juke box e apparecchi sonori in genere ad un livello tale da disturbare la quiete pubblica. Non si possono esercitare attività (scuole di nuoto, vela, windsurf...) senza le necessarie autorizzazione. Inoltre sul demanio marittimo è vietata qualsiasi attività di intrattenimento o svago che necessità di un'autorizzazione di un'autorità competente. Disciplina degli arenili. Le strutture balneari sono aperte dalle 9 alle 20. Il concessionario deve curare la perfetta manutenzione e pulizia delle aree in concessione e permettere il libero accesso e movimento tramite corridoi di transito. Il numero degli ombrelloni deve essere tale da non intralciare la circolazione dei bagnanti. Sono previste inoltre una serie di norme per iol buon mantenimento delle strutture balneari. Commercio al dettagli. L'accesso alle aree demaniali per l'esercizio del commercio può avvenire solo nel periodo della stagione (1 maggio-30 settembre) e dalle 8 alle 20. Deve avvenire esclusivamente a piedi, senza ausilii musicali o di amplificazione. Sono escluse le aree demaniali marittime in concessione a terzi, le aree in cui è vietato l'esercizio dell'attvità e gli ambiti dunali. Chiunque eserciti l'attività di commercio sul demanio senza averne titolo è soggetto ad una sanzione e ad un pagamento di una multa compresa tra 2500 e 15000 euro oltre al sequestro cautelare delle attrezzature e della merce. Spiaggia per cani. C'è uno specifico regolamento per la spiaggia attrezzata per animali domestici. L'accesso alla bau-beach (tombolo) è consentito ad un massimo di 2 animali per persone e vietato ad animali con sindrome aggressiva e femmine durante il periodo estrale. I cani devono essere vaccinati e l'accompagnatore deve avere con sè la scheda di vaccinazione. Ogni 2 ore devono essere condotti fuori dalla spiaggia per una «passeggiata igienica». I proprietari sono responsabili dei comportamenti dei propri animali. Il cane dovrà essere tenuto a guinzaglio ed è vietato abbandonare deiezioni in spiaggia. Sono previste sanzioni per chi non rispetta queste norme che variano da 25,82€ fino ad un massimo di 480 euro.
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